
Al di là dell'attitudine, del suono e dell'estetica inarrivabili, i Motorhead sono stati, più di ogni altro, il gruppo di giunzione tra tutte le forme di Rock estremo. Potevi appartenere a qualsiasi tribù (punk, metal, industrial, goth...) se le tue orecchie ascoltavano la musica dell'emarginazione capivi e amavi i Motorhead. Punto.
E così, come da minorenni (1986) in quel Palasport di Bologna, Leo ieri sera era lì con me. Non fosse che i minorenni stavolta li avevamo appresso, sembrava non essere cambiato nulla.
Lui, come allora, a sostenere che i Motorhead sono fondamentalmente Punk, io a rispondergli che sono indubbiamente Metal.
Si sono spente le luci, Lemmy si è posizionato davanti al suo microfono alto: "We are Motorhead and we play Rock 'n' Roll".
Iron Fist, Stay Clean, Killed By Death, Ace Of Spades. Travolti.
Overkill, devastantemente modernissima, chiude e vale da sola il concerto.
Su una cosa io e Leo siamo d'accordo. Il giorno in cui l'immortale Lemmy se ne andrà, forse allora tutto sarà finito davvero.
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