11 maggio 2009

The Horrors - Primary Colours

In fondo, tranne qualche rarissima eccezione, i gruppi più significativi di questo decennio sono stati solo quelli capaci di riprodurre meglio il passato (The Strokes, White Stripes...). Mancava ancora una band che si facesse vera interprete degli anni '80 del lettore di Rockerilla (uno che non si è mai potuto accontentare degli Interpol o fatto sedurre dai primi Killers).
Molto meno psycho-garage dell'ironico precedente "Strange House", "Primary Colours", dal gusto "new wave" inglese davvero troppo coerente per gli estimatori degli White Lies, dimostra come gli Horrors siano gli unici eletti a tale ruolo. Abbandonato l'organo Hammond per il synth dei Psychedelic Furs, suonano il "dark" dei Joy Division e dei Bauhaus, le armonie di Echo and The Bunnymen e Ride, passano dai Cure ai Chameleons, shoegazando come Jesus and Mary Chain e My Bloody Valentine. Un solo difetto in questo potenziale disco dell'anno: nessun brano in grado di reggere la grandezza della conclusiva Sea Within A Sea. Ma gli Horrors, state tranquilli, non ce la faranno neanche stavolta (stanno al n. 25 della Uk chart): non ci sono più i lettori di Rockerilla di un tempo.

8/10

33 commenti:

Mr. Soft ha detto...

Questo disco, già lo so, sarà nella mia top ten di fine anno. Sarà revival, "but we like it!"

leo ha detto...

Eh hai ragione, non ci sono più i lettori di Rockerilla di una volta!!
A me questo disco piace parecchio, non è neppure più il fatto riduttivo di "copiare" pedissequamente il passato, è molto di più. Ed è molto divertente

modesty ha detto...

...e va bene. ho comprato cd.
che palle!
;-)

a. ha detto...

tutto di un fiato risulta un po' stoppaccioso però

Anonimo ha detto...

ahahahahahahah
"i gruppi più significativi di questo decennio (The Strokes, White Stripes...)"
ahahahhahaahahahahha
"shoegazando come Jesus and Mary Chain e My Bloody Valentine"
AHAHAHAHHAHAHAHAHAHAH

onan ha detto...

anonimo: la pochezza musicale di questo decennio è data proprio dal fatto che ricorderemo solo gruppi che sono stati essenzialmente vintage.
Questo rende gli Strokes, gli White Stripes o gli Horrors (che, "sfigati" del gruppo, avrebbero le caratteristiche per competere ma mai ce la faranno) bands significative di un'epoca che non ha saputo avere gruppi Importanti.

Attendo con ansia tu mi possa rivelare quali sarebbero i nomi di tutte queste bands importanti che mi sono sfuggite.

Captain Howdy ha detto...

Non trovo tutte ste differenze tra questi ed i WL onestamente, comunque se gli Strokes ed i WS sono i gruppi piu' significativi di questo decennio mi vien da pensare "si slavi chi puo'" ;-)

Captain Howdy ha detto...

ehm...si salvi :-D

mojospin ha detto...

scusate ma se non sono strokes e white stripes (franz ferdinand, per me anche tv on the radio) quali sono i gruppi più significativi? i fleet foxes?

Anonimo ha detto...

Chiedo scusa per la mia irriverenza. Temo non riusciro mai a spiegarvi perchè gli strokes e white stripes siano fuffa mediatica, ma non perchè non voglia, ma perche siete cosi radicati ai mezzi di comunicazione, che risulterebbe per me impossibile spiegarvi la differenza chessò tra white stripes e i the solution di Scott Morgan ( anch' essi di Detroit ) tra gli strokes ( che non sono rock ma una sorta di bubble-gum pop da ritardati radical chic ) e ..bhe qui non so darvi un paragone, è impossibile per chiunque che si rispetti. Quello che voglio dire e che mi scandalizza, essendo voi ascoltatori assidui, è che discutete di rock all' acqua di rose supportato dalle riviste ( che in questo periodo di morte non fanno altro che promuovere, l'industry of cool come la chiamava il vecchio Lester di cui qua sopra vedo una citazione ) come fosse l'unico esistente sulla terra e l'unico " rilevante " ( su che base poi melo dovete spiegare ). Poi Mojospin si indigna : e chi dovrebbero essere ? i fleet foxes? :-) come se non esistesse altro che quella decina di band elencate da mojo o l'nme come uniche depositarie della verità.
E ancora un giorno bisognerebbe discutere sul concetto di vintage ...ma lasciamo perdere. Vi voglio bene infondo, sono diventato un lettore assiduo del blog soprattutto nei momenti di tristezza, quando hai bisogno di qualcosa che ti anestetizzi,un po come la televisione del berlusca ma molto piu innocente e ignara.
continuate cosi.

Enrico ha detto...

So che sbaglio ad intromettermi, ma sono allergico alle menifestazioni di presunzione come questa qui sopra.
Amico anonimo, ho piacere che ti faccia stare meglio leggere le nostr "povere" opionioni.
Devi avere proprio una brutta vita anche su ascolti roba molto figa.
Se ti firmi magari possiamo conoscerci meglio e, magari, farci una birrozza una di ´ste sere, ok?
Cosí mi potresti anche consigliare qualche disco che, per mia biasimevole chiusura mentale, non sono arrivato a conoscere.

Anonimo ha detto...

Posso dire di avere una vita abbastanza piacevole, serena. Per il resto bhe, sapevo che qualcuno si sarebbe risentito, ma non onan, no lui mi sembra da come risponde ai commenti e in quello che dice nellesue recensioni una persona pacata, forse sta pensando a quello che ho detto, oppure mi infamerà nel commento successivo! a chi frega ! a nessuno! :-) ho esposto la mia visione dei fatti e mi scuso per la mia presunzione, ma preferisco parlare schietto, e poi sono sinceramente interessato alla vostra risposta. Portatemi fatti se vi va, ditemi su che base le band che trattate sono " rilevanti " . Anche se non credo vi interessi ilmio parere.
non ha il minimo senso firmarmi, non ho blog ne facebook ne my space ne twitter ne nulla.
ciao cari!

mojospin ha detto...

mah.... credo che con"rilevanti" si intendano i gruppi di cui, per un motivo o per un altro, si è maggiormente parlato, discusso, o meglio si parla di quei gruppi che hanno lasciato in positivo o in negativo un "segno", che siano stati, per un motivo o per un altro, influenti su quello che è venuto dopo. gli strokes saranno pieni di difetti ma che tu lo voglia o no difficilmente si potrà parlare di questi ultimi dieci anni senza citare il loro nome. questo vuol dire rilevanti.

poi uno come te come ci sarà mai finito a leggere una così irrilevante recensione sugli horrors?

perdonate l'italiano pessimo

Anonimo ha detto...

hehe hai ragione mojospin, ma te l'ho detto che adoro questo blog. Per quanto riguarda gli strokes, la tua tesi ad un analisi distratta sembrerebbe giusta, ma c'è qualcosa che non torna, ed è proprio il concetto di rilevante. Dunque, se tu sei uno di quelli che valuta i dischi in base a quante copie hanno venduto, allora sara dura per me farti distogliere lo sguardo dalla tua copia di " the dark side of the moon " ma se cosi non fosse, ti vorrei fare diverse domande:

- Quali innovazioni stilistiche hanno portato gli strokes ? ( come se si potesse ancora ancora inventare qualcosa!, e come se fosse importante ..)

- Potresti dirmi che genere fanno gli Strokes ?

- Quali differenze noti in sede live tra julian casablancas e il vincitore di x factor ? ( julian è vestito sicuramente meglio lol)

- Potresti ancora giurare con la mano sul cuore, dopo aver visto gli strokes, che la grande truffa del rock n roll siano stati i sex pistols?

- Che importanza dai da 1 a 10 al marketing all' hype e alla spinta di giornali e tv nell ' ascesa degli strokes.

- in ultimo ma non per questo meno importante: ti piace il chinotto?

salut!

modesty ha detto...

enrico for president! anche a me i supponente mi stan sul cazzo. ups...

mbow ha detto...

Onan, bella recensione, sono convinto anch'io. Gli Horrors non ce la faranno a sfondare neanche a sto giro, forse al terzo disco...

Toh, un depositario della verità. L'ennesimo. Era un po' che non ne vedevo uno! Che tenerezza, anche lui è incompreso.
Dai anonimo, intattieniti ancora un po' con noi a discutere di "rock all' acqua di rose"(senza anestetizzarti troppo se no è un casino), ti sfido ad essere costruttivo. Illuminaci scrivendo i cinque album che stai ascoltando in questo momento e cinque fra i tuoi gruppi preferiti.

onan ha detto...

Enrico: Perchè mai dovresti aver sbagliato? Nessuno qui si intromette e tu fai benissimo a dichiarare a quali atteggiamenti ti senti allergico. Hai pure raccolto il "consenso elettorale" di modesty che appare altrettanto allergica. :)

anonimo: se c'è una cosa alla quale non riesco a rimanere insensibile è una dichiarazione d'affetto, anche da parte di uno sconosciuto. Davvero. Mi auguro tu qui possa trovare sempre gli anestetici che desideri (spero solo non siano troppo innocenti ed ignari).
Lascio a mojospin la risposte alle domande dettagliate che gli poni.
Anche perchè tu a me mica hai risposto. Mi aspettavo una lista di nomi della quale non ci hai degnato.
Ah, comunque, rilevante è ciò che segna un tempo. Certo che The Dark Side Of The Moon è rilevante. Ci mancherebbe altro. Gli Oasis sono stati rilevantissimi. I Radiohead sono rilevanti. Negli anni '00 ci si è dovuti rassegnare alla irrilevanza. Strokes e White Stripes, in questo senso, sono stati almeno estremamente significativi. Sono il segno di un tempo.
Se vuoi parlare invece solo di musica esistono generi come il Jazz o la Classica dove ti puoi sbizzarrire. Ma, sai, son cose che non riescono ancora ad appassionarmi. Sono legato a quel "mito" e anche ora che non esiste più non mi rassegno, cerco sempre qualcuno che provi almeno a rappresentare qualcosa.

mbow: ti ringrazio molto. Temo gli horrors non ce la faranno mai più. E forse, in fondo, è giusto così.

Enrico ha detto...

Amico... anonimo, come diavolo ti chiami.

Trovo interessanti le tue critiche, sono lineari e ben espresse.

Peró, se permetti, mi pare tu stia peccando di un certo idealismo, (lasciam da parte la spocchia, che vabbé, puó anche starci vista l'originalitá di preferenze musicali di cui ti vanti - e che stanno incuriosendo tutti).

Il tuo voler esser contro il "sistema" mediatico che promuove musica, ti genererá sempre delle frustrazioni.

Come scegli i tuoi dischi? In base al livello tecnico dei musicisti? In base all'innovazione?

Beh, faccio anch'io lo stesso, e pensa un po´ te, gli strokes stanno pure a me sui maroni.
Ma non mi arrabbierei piú di tanto se la maggior parte della gente preferisce gli strokes ai polpettoni progressive o alle suite dodecafoniche.

O intendevi qualcos'altro?
La scena indie tedesca?
Il free jazz punk inglese?
Sono veramente curioso.

PS: l'offerta per la birra é sempre valida, ma datti un nome per diana!

Anonimo ha detto...

Onan perchè parlare di jazz? o di classica? parliamo di rock! Il mio discorso verte sulla vostra concezione di rock legata alle riviste. Io non sono un alternativa che ascolta i canti gregoriani appena sveglia alla mattina, ci tengo a precisarlo, ma una che ama il rock. Il punto è, e qui forse ho frainteso io, a voi interessa il rock? o qualcosa di alternativo e non troppo impegnativo? perche se il vostro intento è quello di passar del tempo in compagnia di qualche anestetico piacevole all'orecchio, bhe sono io in fallo, e mi scuso. Se si parla di rock invece, la mia tesi ve l'ho gia esposta, leggete sopra. volete i dischi? certo è legittimo, ma neanche io sono depositaria di nulla, rimane mio intento pero mettere l'accento sulla genuinità. Strano insomma non trovare nel 2006 i Radio birdman (aussie rock )nel 2005 Hellacopters ( Detroit rock ), Witchcraft ( Heavy )nel 2007 maharajas (garage) e Beasts of bourbon ( swamp rock )nel 2008 jim jones revue, dirtbombs ( sempre detroit ) i Fleshtones di new york e the Solution, per dire alcuni nomi.. tra cui Radio birdman e Beasts of bourbon STORICI. E gli italiani? voi parlate di robetta come Luci della centrale elettrica o Baustelle.. io vi propongo i romagnoli Small jackets , i supersexy boy 1986 e dome la muerte. Detto ciò se vi va ascoltateli, altrimenti fa lo stesso!
:-)
vostra lettrice
Francesca

onan ha detto...

Francesca: Un tempo questo blog era frequentato da un amico di nome Alessandro, di Cesena. Aveva i tuoi stessi gusti e nel suo "House Of Coolness" recensiva con il tuo entusiasmo le bands che ami. Sarei pronto a scommettere che lo conosci.
Lui però, a differenza di te, aveva amato gli Strokes, gli piacevano gli Whites Stripes, apprezzava il gusto degli Horrors e guardava ai media con molto meno fastidio.
Non ho nulla da obiettare ai tuoi gusti, tu ami i "losers" senza compromessi, io amo gli anthems.

Ma nel Rock (che è una categoria del Pop) la musica è inscindibile da un'estetica e da un'immagine (questo vale anche per i "losers" più duri e più puri). Senza media (a differenza che per il Jazz o la Classica) il Rock non sarebbe mai esistito.

Mr. Soft ha detto...

Secondo me è semplicemente una questione di approccio e di angolazione che vi divide; solo che i talebanismi e le ortodossie risultano spesso assai "sgradevoli".
Francesca ha un approccio più "scaruffiano" di ciò che è rilevante o meno, e non nego di condividere alcune cose di tale visione. Però spesso ciò che è rilevante nel dettare le cosiddette "mode" musicali non è quello che risulta innovativo o avanguardistico: almeno non sulla breve distanza. Così se gli Strokes nel 2001 raccoglievano più o meno acclamazioni da ogni angolo del globo, da blog e stampa e radio e chi più ne ha più ne metta, viene da se che negli anni a seguire ci sia stata una proliferazione di band "simil-Strokes". Saranno poi derivativi, vuoti e patinatissimi, ma sotto questo punto di vista gli Strokes sono stati rilevanti...

Purtroppo una band che non riesce ad andare oltre le poche centinaia di copie vendute potrà essere innovativa, avanguardistica, seminale, ma non sarà rilevante nell'ottica della definizione del suono di un decennio... questa è solo la mia opinione, non una verità rivelata.

Anonimo ha detto...

Ho cercato quel blog ma non ce n'è traccia, peccato. Per il resto ALT! Non voglio certo catechizzare , ma caspita dire che il rock sia una categoria del pop mi sembra un espressione quanto meno fortina. Insomma senza dilungarsi, che il rock nasca dalla fusione tra rhythm'n'blues e counrty è assodato, è storia. Se poi vogliamo giustificare tutto il baraccone della musica supportata dall' industria musicale stessa, infilandoci il pop bhe liberi di farlo ma non corrisponde alla verita. In fine,è si vero che l'immagine in qualche maniera caratterizza, ma il mio appunto è mirato allo sprone di sottolineare prima il contenuto dall' involucro. eheheh mi sono beccata anche della Sca-ruffiana!!

love

onan ha detto...

mr. soft: è più o meno proprio quello che penso anch'io. Senza gli Strokes paradossalmente un certo gusto sarebbe scomparso. Ma soprattutto gli Strokes 8con tutti i loro difetti) sono stati rilevanti perchè rappresentativi di un decennio che non ha saputo creare nulla che vivesse di personalità proprio.
Sì, ci sono gli Arctic Monkeys che fanno eccezione, è indubbio. Ma loro stessi dicono che senza Strokes nulla sarebbe stato possibile.

francesca: purtroppo Alessandro è scomparso è ha pure cancellato le tracce dei suoi blog. Rimango solo i suoi commenti sarcastici a molti miei vecchi post.
So che questa mia idea risulta inaccettabile per molti. Il problema è che concepite il POP solo come una categoria musicale e non come un enorme genere culturale al quale il Rock, da Elvis Presley in poi, non può che appartenere.

Anonimo ha detto...

secondo me gli Strokes, e, soprattutto gli Oasis non sono stati per nulla importanti ,proprio perchè non hanno influenzato, bensì hanno portato alla ribalta un genere già esistente. misteri del marketing. probabilmente avevano un bravo agente. la musica per me è altra cosa. per me gli anni 90 ad esempio sono molto più caratterizzati dai Tortoise che dagli Oasis. loro si hanno definito un suono tipico di quegli anni, e, chiunque nel 2020 li ascoltarà, penserà "senti quanto sono anni 90". per gli anni 2000 è sicuramente più difficile, visto che c'è di mezzo internet che amalgama tutto. sicuramente tra i gruppi più interessanti ci sono Liars, Oneida, Electrelane, Piano Magic, Black Dice, Animal Collective (solo i primi lavori), Josephine Foster, El Guapo, Lightning Bolt, e molti altri di cui mi ricorderò più tardi. tutti questi hanno portato una sanissima, originalissima, intensissima e piacevolissima ventata d'aria fresca a quella che ancora chiamiamo musica rock (avranno venduto meno, ma hanno sicuramente influenzato di più, un po come il kraut rock negli anni 70). costoro si che fanno ancora respirare la musica a polmoni aperti, molto più (secondo me, ovviamente) dei gruppetti inglesi che si passano il testimone di mese in mese per l'hype.

Giubbo

Giubbo ha detto...

l'ultimo commento era mio

onan ha detto...

Giubbo: il fatto che avessero un buon manager non mi sembra una cosa negativa. Ho pensato spesso di fare un post sul fatto che da quando non ci sono più i grandi manager questa musica è morta. Beatles, led Zeppelin, Pistols, Oasis, Metallica... nessuno di questi gruppi non ha avuto un manager pubblicamente importantissimi.
Per quanto riguarda le tue considerazioni musicali non mi permetto certo di contestarle. Abbiamo due visioni totalmente diverse di ciò che è rilevante. Per te è l'innovazione musicale, per me è il significato antropologico, il profondo valore sociologico che questa musica ha avuto. E che probabilmente non riuscirò mai a trovare negli Animal Collective o in nessuno dei gruppi che citi tu.

Anonimo ha detto...

La mia visione verte sulla conservazione del passato , promulgazione dello spirito. Quella di giubbo sull'innovazione e la rispetto profondamente, questo è esattamente quello che intendevo per rilevante.

Francesca

Alessandro ha detto...

woooow Francesca sono qua tutto per te :-)

onan ha detto...

Alessandro: uelà! bentornato!

Alessandro ha detto...

Grazie ! ritorno e trovo qualcuno che ha ascoltato quasi i miei stessi dischi e gli horrors ne han fatto uno nuovo !! stranissima sta cosa adesso lo ascolterò poi vedremo se sarò d'accordo o meno con Francesca..

Alessandro ha detto...

E alla fine ce l'ho fatta l'ho ascoltato, e devo dire che, benche non capisca se questi ci sono o ci fanno, primary colours è un buon disco. Dico questo perchè se ne sono usciti con un disco garage nel momento di punta di quelle sonorità, poi ora in pieno revival joy division fanno un disco cosi. Ora siccome non credo siano cosi costruiti, preferisco pensarli come dei teneri appassionati di sonorità non propriamente commerciali, anzi underground, che giocano con il look , e con le loro passioni. In questa ottica, genuini. Se poi qualcuno volesse smentirmi , portandomi le prove sono qua. P.s ho letto su nme ..non propriamente una fanzine, che gli horrors amano tantissimo le sonorita underground e che posseggono una teoria tutta loro ( ma anche mia ) che si basa sul declino dell'underground e che vede come colpevole internet. Ne parlavo proprio l'altra sera davanti a una bella pizza con degli amici recensori..e questa è la piu bella prova di telepatia che una band potesse darmi, genuinità telepatica.

onan ha detto...

alessandro: credo gli Horrors ci siano. Anche perchè pensassero di avere un qualche appeal commerciale percorrendo la loro strada sarebbero dei folli.
Poi i ragazzi hanno dei problemi. Si sa che dal vivo difficilmente convincono che pasticciano apparendo molto meno cool di quanto si vorrebbe.
Anch'io credo internet, a conti fatti, abbia fatto male alla musica, almeno a come la intendevamo noi. Figurarsi ad un gruppo retro come The Horrors.

Alessandro ha detto...

Ho detto la mia! per quello che possa interessare :-)

Horrors - Primary colours