Se Giorgio by Moroder non vi dice niente lasciate perdere, altrimenti mettetevi le cuffie.
onanrecords
15 maggio 2013
Daft Punk - Random Access Memories
Sarebbe comodo poter riflettere. Aspettare. Vedere cosa dicono quei pochi che non hanno ancora detto qualcosa. Ma d'avanti ad un'opera(zione) di questo calibro o si sta da una parte o dall'altra. Subito. E per me i Daft Punk hanno fatto un disco straordinario. "Random Access Memories" è un "concept-album" (con le inevitabili pesantezze del caso) che ha superato l'idea classica, e ormai insopportabile, del vintage come riproduzione di ciò che c'era. Un disco con le ambizioni e lo stile di quelli di una volta, pensato e proiettato ben oltre la speranza tutto ripartirà dal vinile.
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21 marzo 2013
David Bowie - The Next Day
Non da Marte e non su Berlino, ma Bowie, quello vero, è ricaduto sulla Terra.
Fosse anche solo per un giorno, con un disco così tutto suonerà migliore.
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18 marzo 2013
Matmos - The Marriage of True Minds
Musica telepatica, triangoli che ballano, glitch, doom & growl in surf.
I Matmos al meglio (così come appena visto dal vivo).
I Matmos al meglio (così come appena visto dal vivo).
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08 marzo 2013
Baustelle - Fantasma
Colonna sonora di un capolavoro della musica italiana.
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04 marzo 2013
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Abbiamo finito di scaricare porcheria inutile
E' arrivata finalmente anche da noi quella manna che si chiama Spotify.
Spotify cambia le regole della musica, lo fa in modo legale e permette di condividere ciò che si ascolta. Ma nello scorrere dei post di Facebook e di Twitter non credo sia possibile trovare lo spazio per segnalare ciò che ha colpito più di altro o anche solo per provare a fermare ciò che piace. Ho ancora un blog e poichè sempre di "onanrecords" si tratta, proverò, prometto con moderazione, a farlo qui.
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21 gennaio 2013
Django Unchained
Ecco il film che spazza via tutto. Più o meno bello di "Bastardi senza gloria" è la sua continuità stilistica ben oltre l'incredibile interpretazione di Waltz. Le parti di Di Caprio, Foxx, L. Jackson sono tutte perfettamente centrate, la sceneggiatura è solida come un mandingo. Divertente quanto un Western con una schiava nera che parla in tedesco è il primo Tarantino seriamente in grado di commuovere. Bellissimo e i Western non mi sono mai piaciuti.
20 gennaio 2013
La Migliore Offerta
Pensavo fosse Tornatore e invece è un Dario Argento riuscito, senza sangue e con un protagonista (anche troppo) bravo. Molto meglio così. Peccato per quel C3PO, ma si sa com'è Dario.
19 gennaio 2013
Qualcosa nell'aria
Magari non si capisce come molti sostenessero che doveva vincere il Leone d'Oro o come sia stato possibile premiarlo per la miglior sceneggiatura, ma "Qualcosa nell'aria" è un piacevolissimo "Tempo delle Mele" in versione '68. E di quelle Mele lì, non c'è niente da fare, ci si sente sempre figli migliori di quelli delle altre.
07 gennaio 2013
The Master
Philip Seymour Hoffman sublime, interpretazione straordinaria di Joaquin Phoenix, inquadrature degne del miglior Coppola, fotografia strabiliante sempre. Tutto bellissimo. Eppure, come Scientology, il film non funziona. Non si capisce dove Anderson voglia andare a parare e lo stupore per la bellezza della maggior parte delle scene (la cella) è identico a quello per il loro irrisolto significato (la moto). Non è Il Petroliere.
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06 gennaio 2013
05 gennaio 2013
Onanrecords: I Migliori 10 del 2012
Poteva il commento di Goodnight al post precedente lasciarmi indifferente?
E allora visto che i blog, così come i dischi e le classifiche, sembrano morti sì, ma non lo sono ancora sufficientemente da poter essere sepolti dai social network...
La mia più "walking dead" delle classifiche del passato.
E allora visto che i blog, così come i dischi e le classifiche, sembrano morti sì, ma non lo sono ancora sufficientemente da poter essere sepolti dai social network...
La mia più "walking dead" delle classifiche del passato.
- Witchcraft - Legend
- Ufomammut - Omo "Opus Primum + Alter"
- Jack White - Blunderbass
- Tame Impala - Lonerism
- The Swans - The Seer
- Testament - Dark Roots Of The Earth
- Down - Down IV Part I
- The XX - Coexist
- Pallbearer - Sorrow And Extinction
- Jake Bugg - Jake Bugg
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04 dicembre 2012
The Rolling Stones - London O2 Arena, 25/11/12
'50 years to get from Dartford to Greenwich...' Il cinquantesimo compleanno della piú grande Rock'n'Roll band di sempre celebrato con i coetanei (70 and counting) provenienti da mezzo mondo. Chi agghindato a dimostrare che questa roba l'ha vissuta sulla pelle, e chi, pur di esserci, venuto (giuro) con la bombola d'ossigeno. Poi ci sono quelli che all'epoca di I Wanna Be Your Man (di Lennon/McCartney scelta per l'apertura) non c'erano ma che, sepolto il punk, possono godersi lo spettacolo senza tanti problemi di coscienza; quelli con gli occhi a mandorla nelle prime file del pit che soli han potuto pagare le indicibili cifre di quei biglietti; infine quelli a cui Start Me Up ricorda quanto Torino '82 fosse irraggiungibile per i loro 12 anni. Anche Noel Gallagher, che molto tempo fa ironizzava sullo scimmiottare di due vecchi in calzamaglia di nome Mick e Keith, sta qui stasera, giustizia vuole a fianco di Rob Zombie.
Su un palco gigantesco quanto intimo per la sua essenzialità gli Stones appaiono subito esattamente ció che devono: rughe e magrezza. L'energia nervosa di Jagger, il gesto naturale di Richards, il divertimento di Wood, la sorprendente certezza ritmica di Watts. Tutto li come sempre immaginato e mille volte visto documentato. Sono gli Stones: vecchi ma uguali.
Per set un tripudio di impeccabili classici. Jagger ironizza stiano per eseguire "Their Satanic Majesties Request" nella sua interezza, invece Paint It Black é seguita da Gimme Shelter con Mary J. Blige e superata da una splendida Wild Horses. Down The Line ospita un metallico Jeff Beck, It's Only Rock'n'Roll But I Like It vede apparire un (lui sí decrepito Bill Wyman) e a Midnight Rambler (momento piú alto della serata) si aggiunge un incredibile Mick Taylor. Piu Stones di così... La nuova Doom And Gloom é uno schiaffo a tutti i gruppetti che credono per scrivere un pezzo alla Stones basti essere giovani. Brown Sugar fa pensare sia finita (cosí é sempre stato nei concerti degli ultimi anni) ma ci sono ancora Simpathy For The Devil con Mick in pelliccia, You Can't Always Get What You Want con il coro e una Jumping Jack Flash per chiedersi come siano ancora possibili tanta attitudine, talento ed energia. Non c'e' più tempo per I Can't Get No Saisfaction.
Abbiamo visto gli Stones. A Londra. 50 anni dopo. Non ci hanno deluso in niente. Potremmo davvero chiudere qui.
Su un palco gigantesco quanto intimo per la sua essenzialità gli Stones appaiono subito esattamente ció che devono: rughe e magrezza. L'energia nervosa di Jagger, il gesto naturale di Richards, il divertimento di Wood, la sorprendente certezza ritmica di Watts. Tutto li come sempre immaginato e mille volte visto documentato. Sono gli Stones: vecchi ma uguali.
Per set un tripudio di impeccabili classici. Jagger ironizza stiano per eseguire "Their Satanic Majesties Request" nella sua interezza, invece Paint It Black é seguita da Gimme Shelter con Mary J. Blige e superata da una splendida Wild Horses. Down The Line ospita un metallico Jeff Beck, It's Only Rock'n'Roll But I Like It vede apparire un (lui sí decrepito Bill Wyman) e a Midnight Rambler (momento piú alto della serata) si aggiunge un incredibile Mick Taylor. Piu Stones di così... La nuova Doom And Gloom é uno schiaffo a tutti i gruppetti che credono per scrivere un pezzo alla Stones basti essere giovani. Brown Sugar fa pensare sia finita (cosí é sempre stato nei concerti degli ultimi anni) ma ci sono ancora Simpathy For The Devil con Mick in pelliccia, You Can't Always Get What You Want con il coro e una Jumping Jack Flash per chiedersi come siano ancora possibili tanta attitudine, talento ed energia. Non c'e' più tempo per I Can't Get No Saisfaction.
Abbiamo visto gli Stones. A Londra. 50 anni dopo. Non ci hanno deluso in niente. Potremmo davvero chiudere qui.
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30 novembre 2012
Crystal Castles - London, Brixton Academy 24/11/12
Crystal Castles e' pensare alla loro estetica chic-nichilista e al rapporto oltre-punk di Alice Glass con il pubblico. Poiche' lo si pensa cosi tanto che talvolta si riesce quasi a farseli piacere, una Brixton Academy stracolma ed eccitata appare il luogo ideale per verificare lo spessore di tanto hype.
Per backdrop la premiatissima fotografia che sta in copertina al terzo album: la yemenita con il burqa che tiene tra le braccia il figlio ferito. L'impatto di Alice e' da subito ancor piu' travolgente di quanto auspicato. Fisicita' pura su un muro di volume distorto e braccia tutte protese a prenderla. Smarrimento su come reagire solo quando ‘There’s no heaven, there’s no hell… there’s just fucking nothing’ e accende candele per un suo amico di 18 anni morto il giorno prima. L'anarco-party riprende con un'intensità' che culminerà in un pianto finale difficile da decifrare. Alice si da' in continuazione, il pubblico la trasporta e la sostiene diritta. Non c'e' stage-diving, ma un crowd-surfing eretto con una donna per protagonista. Non c'e' sesso in tutto cio' e questo rende punk la normale electro-trance che il sempre in ombra Ethan Kath produce. Sorprendente e vitale il batterista, indispensabile a renderli musicalmente live. Ma si sa, per ragioni estetiche, i Crystal Castles sono e rimarranno in 2. Da vedere.
Per backdrop la premiatissima fotografia che sta in copertina al terzo album: la yemenita con il burqa che tiene tra le braccia il figlio ferito. L'impatto di Alice e' da subito ancor piu' travolgente di quanto auspicato. Fisicita' pura su un muro di volume distorto e braccia tutte protese a prenderla. Smarrimento su come reagire solo quando ‘There’s no heaven, there’s no hell… there’s just fucking nothing’ e accende candele per un suo amico di 18 anni morto il giorno prima. L'anarco-party riprende con un'intensità' che culminerà in un pianto finale difficile da decifrare. Alice si da' in continuazione, il pubblico la trasporta e la sostiene diritta. Non c'e' stage-diving, ma un crowd-surfing eretto con una donna per protagonista. Non c'e' sesso in tutto cio' e questo rende punk la normale electro-trance che il sempre in ombra Ethan Kath produce. Sorprendente e vitale il batterista, indispensabile a renderli musicalmente live. Ma si sa, per ragioni estetiche, i Crystal Castles sono e rimarranno in 2. Da vedere.
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29 novembre 2012
Robbie Williams - London O2 Arena, 23/11/12
Ho visto un grandissimo entertainer cantare (meglio di quanto avrei mai immaginato) con una band che suona a volume Rock. Quando very very special guest e' uscito Gary Barlow, il dispiacere e' stato subito soppiantato, tra le urla quarantenni, dall'opportunita' di poter realisticamente comprendere cosa i Take That abbiano significato per questa nazione. Durante Angels (almeno sino a qualche tempo fa il pezzo piu' richiesto ai funerali) ho visto piangere tutti, anche i maschi accompagnanti. E Robbie, a ragione, anziché così ha scelto di chiudere con Losers (dall'ultimo album). Tie'.
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11 novembre 2012
Skyfall
Il primo 007 che mi convince dall'inizio alla fine. E non sto parlando di Daniel Craig, ma di un film finalmente diretto da un regista capace e raffinato come Sam Mendes. Puro intrattenimento di altissimo livello. E viva la birra.
03 novembre 2012
Amour
Malattia, vecchiaia, accudimento, chi può rimanere indifferente? Ma la forza con cui "Amour" tira dentro quell'appartamento, in cui è interamente girato, è intima bellezza. Straordinaria l'interpretazione della Riva, l'eleganza di Trintignant, la misura di Haneke. Un film perfetto. Sulla vita, l'amore, la morte. Imperdibile.
23 ottobre 2012
Voivod - Bloom, Mezzago (20/10/12)
Meglio tardi che mai.All'epoca comprai il vinile di "Dimension Hatröss" (1988) senza riuscire a capirlo.
Ci sarebbe voluto Jaky con la sua passione per tutto quel Metal troppo "avant-garde" per papà.
Abbiamo visto i Voivod nel buco nero dove suonarono i Nirvana. Non so se ho capito, ma è stato meraviglioso. Un tecnologico Rrröööaaarrr di futuristiche lamiere arrugginite. Viva i Voivod.
Grazie Jaky.
Bravissimi anche i doomsters psichedelici italiani Rise Above Dead (in versione senza cantante) che li hanno preceduti.
01 ottobre 2012
Reality
17 settembre 2012
Pietà
E' senza pietà. Senza speranza. Comunista. Così duro e violento che si fatica. Ma è un Kim Ki-Duk, questo, che non annoia un solo istante. Turba, disturba e rimane impresso.
16 settembre 2012
E' stato il figlio
E invece è stato il gusto geniale di Ciprì: corpi, pance, mutande, pepite di forfora, queer-strozzini... Straordinaria black comedy (a colori) e attori/personaggi resi indimenticabili. Bellissimo. Di più.
11 settembre 2012
Terraferma
Mi è inaspettatamente piaciuto. Bei colori. Bella storia non a tesi. E l'occhio di Crialese nell'inquadrare i turisti sulla spiaggia che lascia pensare sarebbe capace anche di altro.
10 settembre 2012
Brave
Un Pixar che non lo è, ma infinitamente migliore di Cars 2. Un Disney: buono e divertente come quelli di una volta.
Il Cavaliere Oscuro - Il Ritorno
Ottimo Megalo-Nolan in drammone revolution-shakespeariano con supercast, cyber-anarco villain e Hathaway in Vertigo-tacchi. Aiuto: ora potrebbe arrivare Robin.
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09 settembre 2012
Diaz
Tra i capi d'imputazione dei poliziotti condannati avrei messo anche l'aver ispirato un film come "Diaz".
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20 luglio 2012
The Stone Roses - Ippodromo di San Siro, 17/07/12
Non importa che le recensioni inglesi siano state straordinarie. Si tratta degli Stone Roses e so con chi ho a che fare. Ho visto le registrazioni dei concerti dell'epoca e anche qualcosa su YouTube da Heaton Park: Ian Brown non becca una nota. Qui, come non bastasse, siamo in Italia e mancherà l'esaltazione collettiva britannica per la band che ha inciso uno dei miei 10 dischi preferiti di sempre e la canzone (I Am The Resurrection) che rappresenta la sintesi di cosa sia il Rock. Quella che, per intenderci, farei sentire all'alieno.
Sono pronto alla più grande delle delusioni. So che ci devo andare, ma vorrei evitare tanta sofferenza. Mick Jones che apre scanzonando allegramente "cover" dei Clash (in due brani appare anche John Power) non agevola il mio umore. Temo davvero il peggio.
Parte I Wanna Be Adored. Sono bellissimi. Cantiamo tutti al punto che non capisco se siamo noi che li copriamo o loro che funzionano. Sono loro: incredibili. Magnetici come Ian Brown. Solidi come Mani. Prodigiosi come Reni. Stranianti come John Squire. Don't Stop fino alla fine. Fools Gold l'apice, la danza. Made Of Stone le mani levate. Waterfall la gioia. Love Spreads la Les Paul urlante al cielo. This is The One. Uno dei migliori concerti di sempre. Una serata indimenticabile. I Am the Resurrection.
Sono pronto alla più grande delle delusioni. So che ci devo andare, ma vorrei evitare tanta sofferenza. Mick Jones che apre scanzonando allegramente "cover" dei Clash (in due brani appare anche John Power) non agevola il mio umore. Temo davvero il peggio.
Parte I Wanna Be Adored. Sono bellissimi. Cantiamo tutti al punto che non capisco se siamo noi che li copriamo o loro che funzionano. Sono loro: incredibili. Magnetici come Ian Brown. Solidi come Mani. Prodigiosi come Reni. Stranianti come John Squire. Don't Stop fino alla fine. Fools Gold l'apice, la danza. Made Of Stone le mani levate. Waterfall la gioia. Love Spreads la Les Paul urlante al cielo. This is The One. Uno dei migliori concerti di sempre. Una serata indimenticabile. I Am the Resurrection.
19 luglio 2012
The Cult - Piazzola Sul Brenta (PD) 13/07/12
Non ti aspetti niente, anzi sospetti che Ian Atsbury sarà il Piero Pelù che hai sempre temuto. E invece: Ian è affaticato ma catalizza, Billy Duffy è in forma e il batterista scopri che è stato pure nei Testament, negli Exodus, negli White Zombie. I "classici"ci stanno tutti in poco più di un'ora di concerto e i brani del nuovo disco suonano così bene che vien quasi voglia di ascoltarlo.
Ma ciò che più sorprende è che incontri i metallari delle medie, i new wavers degli anni '80, gli appassionati e gli amici di una vita. Non siamo in tantissimi, ma ci siamo tutti. Perché i Cult non sono mai stati importanti musicalmente, ma la loro elementarità teneva insieme quelli che erano orgogliosi di farsi dire dai puristi: "ma come fai ad ascoltare i Cult?". Stasera, indomiti, ci siamo ritrovati ed è stato bellissimo.
Ma ciò che più sorprende è che incontri i metallari delle medie, i new wavers degli anni '80, gli appassionati e gli amici di una vita. Non siamo in tantissimi, ma ci siamo tutti. Perché i Cult non sono mai stati importanti musicalmente, ma la loro elementarità teneva insieme quelli che erano orgogliosi di farsi dire dai puristi: "ma come fai ad ascoltare i Cult?". Stasera, indomiti, ci siamo ritrovati ed è stato bellissimo.
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16 luglio 2012
Jon Lord (1941 - 2012)
L'unico tastierista che ha fatto impazzire gli amanti della chitarra. R.I.P. Jon e grazie di tutto.
28 giugno 2012
Portishead - Villafranca (VR), 26/06/12
Dopo questo, e senza alcun disco nuovo, mi aspettavo la delusione. E invece all'interno di una cornice incantevole, con tanto d'erba sotto i piedi, abbiamo visto un concerto meraviglioso. Così bello e perfetto che di solito non mi piace. Tempo 15 minuti ogni perplessità si annulla. Il crescendo di controllo sonoro e l'intensità (e la bravura) di Beth Gibbons tirano dentro fino alla fine. Nessuna sbavatura, nessun calo, quando sarebbe bastata anche solo Roads eseguita così. Bellissimo.
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