12 agosto 2009

Spiritual home

"Italy is Oasis' spiritual home, and anyone who has been to an Oasis gig in Italy will know why."

Noel Gallagher, nel suo blog, fa un po' di promozione per il concerto conclusivo del tour. Ma dice anche tanto la verità.

6 commenti:

r. ha detto...

Dici che è perché siamo anche noi cafoni e sboroni?

onan ha detto...

r.: non solo, ma sicuramente la cosa aiuta.

Leo ha detto...

Mi fa sorridere pensare che gli Oasis possano essere per l'Italia i Genesis del terzo millennio ma si sa questo e' il paese degli accostamenti improbabili. Piuttosto ho letto altrove del burrascoso nuovo scioglimento dei Verve e questa si che e' una notizia. Ovviamente NON sto dalla parte di Ashcroft

onan ha detto...

Leo: mi spiace ma è il tuo ad essere un accostamento improbabile. La mania che in Italia c'era per i Genesis negli anni '70 non rispecchiava minimamente il successo ed il trasporto che gli stessi riscuotevano nella loro terra natale.
Gli Oasis invece sono una band indelebile nella cultura britannica e l'Italia è la terra straniera in cui dal vivo di più accade qualcosa di simile all'UK.

I Verve sinceramente li davo già per sciolti da fine Agosto dell'anno scorso. Purtroppo Ashcroft e McCabe sono incompatibili quanto la loro simbiosi creativa.

majorTom alias Diamonddog ha detto...

Ci sono gruppi che restano "lassù" nonostante tutto.
E' perchè hanno classe.
Gli Oasis hanno una classe enorme.
E anche da un album per metà delundente come Dig out your soul, riescono a tirare fuori quel paio di perle (nella fattispecie I'm Outta time e The Turning) che ti fanno scomparire il 75% dei restanti gruppi inglesi contemporanei.

onan ha detto...

majorTom: solo il 75% dei contemporanei?
Direi almeno il 95%.