
Venerdì scorso, negli USA, è partito pure qualche colpo di pistola tra chi faceva la fila per accappararsi la nuova Playstation 3. Contemporaneamente, in modo più silenzioso, è uscita anche
Wii. La nuova console Nintendo disponibile in Italia dall'8 dicembre.
Non consolerà chi desiderava sotto l'albero di Natale il tecnoligicissimo nuovo modello Sony ma potrebbe essere una grossa sorpresa per coloro che videogiocatori non sono mai stati o lo sono da troppo tempo per accontentarsi esclusivamente di evoluzione grafiche.
Di primo acchito ho pensato che Nintendo, con questo
nuovo sistema di controllo, stava puntando a farci fare i pagliacci davanti alla Tv. Un progetto fallimentare.
Poi la cosa mi ha incuriosito. Non è forse vero che ultimamente ho utilizzato con entusiasmo la PS2 solo per giocare a
Guitar Hero o a
Buzz?
E se Wii, coinvolgendo tutta la famiglia, andasse a pescare dove i vari Pro Evolution Soccer 6, Metal Gear Solid 27, Gran Turismo 48 non potranno mai arrivare?
La Sony, forte del primato, sembra non aver investito nulla, se non in tecnologia, per innovare un modello di gioco fondamentalmente rimasto uguale a se stesso da circa 20 anni. Nintendo, anche per necessità, ha scelto di osare. Wii è una macchina elegante esteticamente. "Povera tecnologicamente" ma economicamente più appetibile. I giochi potrebbero essere, come da tradizione, eccellenti e si potranno scaricare tutti quelli del passato (NES. SuperNes, N64...)
La Nintendo è un po' la Apple dei videogiochi. E se con Wii facesse un botto stile iPod?
Sono molto curioso di provarla.
Poi, semmai, dovrò capire come convincere Jacopo a chiederla a Babbo Natale.