14 novembre 2007

The Verve a Glasto?

Per Glastonbury 2008 ho scommesso su:
The Verve, Radiohead, e Blur.
Visto che un headliner potrei averlo già beccato, inizio a pensare che con tutta l'acqua presa quest'anno, l'anno prossimo potrebbe solo andarci meglio. No?

13 novembre 2007

12 novembre 2007

Time to play


Venerdì esce Super Mario Galaxy e stando ai voti che sta prendendo (mai vista una media del genere) dovremmo trovarci tra le mani uno dei migliori videogiochi di tutti i tempi.
Il venerdì successivo sarà disponibile anche Guitar Hero III con la sua incredibile setlist.
Si preannunciano tempi duri per questo blog.

10 novembre 2007

Lubrificanti

Sul nuovo spot della Durex un intervento di Ruini ci starebbe.
O forse anche no.


9 novembre 2007

"I'm staying out of trouble"

Così mercoledì su NME a riguardo di un Pete che si stava preparando per le date dell'importante UK tour di fine mese.
Proprio il giorno stesso il discreto The Sun ha pubblicato questo video mentre Doherty rientrava in clinica.

Uno dei casi in cui Pete rischia di divenire la parodia di se stesso. Imbarazzante come forse un po' sono tutti i tossici.

8 novembre 2007

Arctic Monkeys - Teddy Picker (video)

Speravate mi fosse passata eh?

R.E.M. - Live

Etichettato come un'inutile operazione commerciale, è sfuggito che questo è uno dei pochi dischi originali che abbia senso comperare quest'anno.
Se pensate che un live album non significhi nulla nell'era dei dvd avete certamente ragione.
Ma qui la novità è che al prezzo del cd portate a casa sia un doppio live sia la sua intera registrazione video in dvd con audio 5.1. E non si tratta di una limited edition ma della versione unica: un esempio di valore aggiunto al semplice cd da seguire e promozionare con maggior efficacia.
"R.E.M Live" suona esattamente come i R.E.M. dal vivo. Canzoni irresistibili da cantare, il carisma di Michael Stipe e il feedback della chitarra di Peter Buck.
Trattandosi della prima pubblicazione dal vivo in 27 anni la scaletta del tour precedente (quello del "Best Of") sarebbe stata preferibile a questa registrazione del 2005 (Dublino).
Ma c'è pure Cuyahoga...

7/10

7 novembre 2007

Una sofisticatissima operazione di marketing?

Secondo un accurato sondaggio solo il 38% di coloro che hanno scaricato "In Rainbows" dal sito dei Radiohead lo avrebbero pagato.
Al prezzo medio di £ 2,22.

6 novembre 2007

Luttazzi: "l'aspetto intellettuale che è in me"

Chiedo scusa ma mi erano sfuggiti i coltissimi riferimenti intellettuali:



Spero che dalla prossima puntata Decameron preveda le didascalie.

thanks to goodnight

5 novembre 2007

Daniele, che tristezza!

L'intera prima puntata di Decameron (divisa in 7 parti) può essere rivista qui.

Forse poi pretenderà i copyright anche di questo ma, poichè ne condivido ogni parola, ho cancellato un commento di Occhiobuio al post precedente e ne ho fatto un post.

Non so se scomodare la parola genio (che poi non si sa mai bene che cosa vuol dire), ma insomma io sono uno di quelli che ha sempre pensato che Luttazzi fosse uno dei più grandi talenti che mi era capitato di vedere.
Straordinaria forza di scrittura come se le parole fossero scritte per quel corpo; senso del ritmo assolutamente strabiliante; capacità impressionante di appropriarsi del mezzo (fosse il palcoscenico teatrale, la performance musicale, o il tubo catodico), di conoscerlo e riuscire dunque a piegarlo alle proprie corde senza adeguarsi a quelle che solitamente esso richiede.
Questo punto soprattutto mi aveva impressionato di Satyricon. Un programma assolutamente televisivo. Un programma in buona parte costruito su testi rodati in teatro eppure straordinariamente televisivo in tutto.
Guardando Satyricon nessuno aveva l'impressione di vedere intrufolarsi in televisione qualcosa di extratelevisivo. Luttazzi, con la sua faccia, il suo corpo, riusciva a essere televisione e a non pensare la televisione solo come amplificatore. Per questo, credo, riusciva a dominare il mezzo che di solito tutto domina e tutto annega dentro se stesso.
Bene. Io di questo (e parlo per così dire solo di forma) ieri sera non ho visto che qualche pallida (e già vecchia) traccia. Dopo una partenza che faceva ben sperare è entrato il monologo. Un monologo tutto tranne che televisivo. E' entrata una dimensione extratelevisiva che ha annullato la forza della voce, del ghigno, del corpo.
I pezzi davvero televisivi, quella specie di siparietti, che immagino pensati come elementi volontariamente stranianti (penso agli orribili dialoghi platonici) apparivano così pensati da risultare assolutamente pallosi, come pezzi di Report dentro una cornice pseudogrottesca.
Anche le battute più fulminanti (lo sperma della dieta dissociata) annegava dentro questa specie di contenitore così leggero che in confronto Moretti è una piuma.
Risultato: zero.
Ma non mi interessava dire questo. Mi interessava dire che poiché condivido la grandezza di Luttazzi, non accetto la spiegazione psicologistica del poverino dopo 5 anni di astinenza e del vorrei vedere voi. Ma di chi stiamo parlando? Di un "genio" come dice qualcuno, o di un Cecchi Paone qualsiasi?
Dal genio mi aspetto che al suo ritorno dopo 5 anni di schifosa forzata assenza, riesca a fare quello che nessuno si aspetterebbe facesse. Non quello che Repubblica, Corriere, Espresso, Chi, il Tg5, ecc si aspettano che faccia.
L'atteggiamento critico con il quale Daniele aveva commentato la performance populista grillesca a me faceva sperare a qualcosa del genere.
Il fatto invece che Luttazzi ci dica dove sta il bene e il male, il giusto e l'ingiusto, il buono e il cattivo, senza però il sudore populista di Grillo, non me lo fa affatto preferire.
Meglio Grillo, allora. Che se non altro si gioca la faccia e non si traveste da artista.
Il mio non è un problema semplicemente di contenuti. Che ne so: che una sinistra per dirsi tale debba essere pacifista come ha sentenziato ieri Daniele a me sembra ovviamente una boiata pazzesca. Una boiata dal punto di vista storico. E una boiata dal punto di vista concettuale. Ma se viene detta dentro una forma che ha senso non solo credo possa essere detta, ma credo assuma un senso per cui il suo essere boiata diventa assolutamente ininfluente.

Caro Onan, rivendico il copyright del tuo testo, là dove scrivi che aver rovinato Luttazzi è una delle colpe più gravi che si possa addossare a Berlusconi. E temo davvero che dopo quella sventola Luttazzi si senta oggi legittimato ad essere colui che dice la verità, che a differenza di tutti gli altri (a parte Travaglio, ovviamente) ha il coraggio di dire la verità, di colui che sa qual è la parte giusta della storia e che a differenza di tutti gli altri (a parte i pochi lasciati silenti dal Sistema) ha il coraggio di dirlo.
Che questa cosa qui la faccia chiunque mi interessa poco. Che la faccia Luttazzi, mi intristisce molto.

4 novembre 2007

Luttazzi, ti abbiamo perso?

Ho la terribile sensazione che il migliore di tutti si sia trasformato in un predicatore come gli altri.
Così fosse, ma spero in un recupero post sfogo, questa sarebbe davvero la più imperdonabile tra le colpe di Berlusconi.

2 novembre 2007

Amy e Pete agli EMA

Ieri nella noia degli Mtv Europe Music Awards:
Amy Winehouse
come l'avrei voluta all' Alcatraz e i Babyshambles come mi auguro al Rolling Stone.
Su Dave Grohl, co-conduttore della serata, sono portato a pensare Courtney Love abbia ragione quando sostiene Kurt fosse profondamente "imbarazzato" dalla personalità del suo batterista.

300

Piace ai fascisti? Seduce i froci? Eccita i fans dei Manowar?
Interessa pure i cultori del cattivo gusto e diverte gli interpreti della comicità demenziale?
Nulla di male, per carità.
Ma come cazzo molti abbiano potuto anche solo correlarlo a "Il Gladiatore", questo davvero no lo so.

27 ottobre 2007

Amy Winehouse - Alcatraz, Milano 26/10/07

Siamo venuti per cercare un brivido, un'emozione, anche solo il tiro: del talento e della gran voce sapevamo già.
Non ci interessa dei bravi Seal che le si agitano a fianco e ancor meno di impeccabili turnisti a riempire i vuoti con soul morbido e tinte ska: roba buona per muovere culetti già predisposti a farlo.
Siamo venuti per vedere Amy bere, non perchè delegasse al negretto la lunga presentazione della band alla quale solitamente lei si abbandona in equilibrio instabile.
Si, si è scolata le sue pinte di coca-whisky, ha passato la serata (60 minuti) ad assestarsi il naso tormentandosi sulle spalline di un vestito che non stava su, ma ha tenuto tutto per sè.
Amy non è Pete. Non rischia nulla, non ti dà nulla della sua dissolutezza. Non c'è pericolo per noi: questo ci ha deluso davvero non che i pezzi migliori (Tears Dry On Their Own e Rehab) siano stati cantati malissimo.
Amy è rimasta lassù, persa e sola. Scollata da una band che non spingeva e ancor più da un pubblico soddisfatto di non doverla fischiare.
Alla fine, con un entusiasmo sproporzionato al coinvolgimento, è stata richiamata sul palco e le luci si sono rispente per Love Is A Losing Game e Valerie.
Era molto meglio immaginarsela che vederla nella scenografia di un finto Jazz Club in cui non si può fumare.

qualche foto della serata

26 ottobre 2007

Q: 21 Albums That Changed Music

Q Magazine compie 21 anni.
Quale migliore occasione per una classifica?
"21 Albums che hanno cambiato la musica":
  1. The Beatles - Meet The Beatles!
  2. Bob Dylan - Highway 61 Revisited
  3. The Beach Boys - Pet Sounds
  4. The Velvet Underground - The Velvet Underground & Nico
  5. The Rolling Stones - Beggars Banquet
  6. Led Zeppelin - Led Zeppelin
  7. Joni Mitchell - Blue
  8. David Bowie - The Rise And Fall Of Ziggy Stardust...
  9. Kraftwerk - Autobahn
  10. Ramones - Ramones
  11. Various Artists - Saturday Night Fever
  12. Sex Pistols - Never Mind The Bollocks
  13. Michael Jackson - Thriller
  14. The Smiths - The Queen Is Dead
  15. U2 - The Joshua Tree
  16. Nirvana - Nevermind
  17. Dr Dre - The Chronic
  18. Jeff Buckley - Grace
  19. Oasis - Definitely Maybe
  20. Radiohead - OK Computer
  21. The Strokes - Is This It

24 ottobre 2007

Decameron

Un'ottima notizia per quelli che il sabato sera stanno a casa:

22 ottobre 2007

Ratatouille

Pixar è sempre stata un'altra cosa. Lo rimane anche in Ratotouille, dove l'animazione è spinta a livelli di realismo tali da dover abbandonare parte della tipica estetica che Dreamworks si sognava.
Tecnicamente perfetto, Ratatouille è l'esempio di come il cinema in carne ed ossa andrebbe scritto, girato ed interpretato.
Purtroppo però stavolta Pixar non realizza un suo capolavoro ma il nuovo vero "classico Disney".
Ratatouille coinvolge, diverte, sorprende ma non emoziona.
Gli animali interagiscono con gli uomini secondo lo schema della tradizione disneyana. Il critico culinario Ego è splendido ma non vi è altro personaggio che abbia la personalità di un "Incredibile". I topi non parlano nè come riusciva ai pesci nè alle macchinine. La sceneggiatura contiene pure un messaggio gastronomicamente corretto.
Eravamo abituati al genio assoluto (Monster & Co.). Ci accontenteremo dei migliori film di animazione sperando solo non inizino a cantare.

7/10

21 ottobre 2007

Incontri ravvicinati

Ho sempre pensato i bloggers, quelli che tutti i giorni si leggono tra loro, siano semplicemente degli "amici che non si conoscono".
Oggi ero a Verona con la mia famiglia e, tra gli scaffali della Fnac, ho incontrato Yoshi e compagna FdC.
Con la naturalezza propria solo delle amicizie che esistono già è nata un'inaspettata splendida serata.
Grazie davvero Luca ed Elisa.

20 ottobre 2007

Shotter's Nation update

La versione di "Shotter's Nation" da avere è quella con DVD allegato "We Like To Boogaloo".
Intervista "track by track" di 40 minuti alla band (very disbanded) e 5 brani dal live tenuto nello stesso pub.
Con questo il voto complessivo potrebbe salire a 10/10.

Su You Tube ho trovato Delivery, There She Goes e Pipedown. Ma non è davvero la stessa cosa.

19 ottobre 2007

Babyshambles in Italia

Sembra i Babyshambles suoneranno in Italia.

31/01/08 - Milano: Rolling Stone
01/02/08 - Roma: Teatro Tendastrice


Intanto ieri Amy Winehouse si è fatta arrestatare in Norvegia.

18 ottobre 2007

17 ottobre 2007

Fischi per Amy

Il tour di Amy Winehouse è partito.
Mario Luzzato Fegiz è andato a dare un'occhiata a Berlino e da come la racconta sul Corriere di oggi tutto sembrerebbe essere in regola.
Buoni presupposti quindi per il 26/10.
Speriamo solo nel frattempo non ingrassi troppo.

16 ottobre 2007

Babyshambles - Shotter's Nation

Alla base della crisi profondissima che il Rock sta attraversando c'è un incolmabile vuoto di credibilità. Naturale un meraviglioso disbanded vero, ingestibile ed imbarazzante come Pete Doherty sia solo deriso, confuso e condannato ad espiare la colpa dell' hype che lo avrebbe "creato".
Da una parte il pubblico patinato segue divertito le gesta del musicista ignoto; dall'altra gli alternativi, gente che non si fa fregare da niente e da nessuno, intenti a dissociarsi dalla vergognosa truffa; in mezzo Pete: l'uomo famoso, privo di successo.
In quanti si erano accorti dei due capolavori (Fuck Forever e Albion) contenuti nel disordine di "Down In Albion"? In quanti ora riconosceranno che "Shotter's Nation" è l'album più genuinamente "british rock" ascoltato da anni?
Il nuovo Mick Withnall è un Carl Barat con il tocco di Keith Richards. Pete canta la sua confusione baciato dalla semplicità compositiva di Ray Davies. Stephen Street (l'uomo dietro Smiths e Blur) riesce nel compito impossibile di tenere unito e far girare ciò che deve rimanere scassato.
I Kinks in Delivery, gli Who nella coda di French Dog Blues, gli Stones nella straordinaria Unbilo Titled, gli inevitabili Libertines in Side Of The Road, passando per The Smiths, The Clash, Cure (There She Goes)...
Un disco che è la storia della musica inglese interpretata dal più "incredibile" dei suoi autori contemporanei.
In "Shotter's Nation" c'è l'essenza di ciò che non esiste più.
Almeno voi, non ignoratelo.

9/10

myspace/babyshambles

Vitamic è cambiato

E vestito così non sta niente male.

14 ottobre 2007

E Dio salvò la Regina

Provvidenzialmente fallita la patetica campagna per portare God Save The Queen al primo posto della classifica con 30 anni di ritardo.
Il singolo non è neppure entrato nella Top 40.

Pete incontra Macca

Pete Doherty e Paul McCartney assieme sull' Observer Musical Montly in edicola stamattina.
Dopo Umberto Eco, Pete dimostra di essere un conoscitore pure di Fellini.
Macca dichiara che non voleva essere il bassista dei Fab Four.

Qui o meglio qui dove vi ho postato le pagine in pdf.

11 ottobre 2007

Radiohead - In Rainbows

10/10/07
Erano più di dieci anni che nessuno ricordava la data di uscita di un disco. L'ultima volta in cui si videro le code fuori dai negozi fu probabilmente per "Be Here Now", poi arrivò internet.
Ieri, attraverso lo stesso strumento, il mondo della musica ha tremato; appassionati, critici, artisti, curiosi, ascoltavamo tutti lo stesso disco per la prima volta e all'unisono rincorrevamo le proprie emozioni.
Nessuno si è sottratto. Neppure quelli che "non c'è alcuna rivoluzione": scaricavano dalle nostre cartelle condivise prontamente aggiornate per loro.
La sensazione che il mondo girasse al suono di "In Rainbows" è stata fortissima, meravigliosa.
Ieri i Radiohead hanno segnato la storia e per l'occasione hanno messo assieme un disco straordinario.
"In Rainbows" è l'equilibrio tra "Ok Computer" e "Kid A", è la liberazione dall'insopportabile sperimentazione di "Amnesiac" e dalla paranoia di "Hail To The Thief".
Dieci canzoni che suonano come il meglio dei Radiohead senza alcuna spiacevole sorpresa. L'elettronica irresistibile in 15 Steps, gli insperati chitarroni "The Bends" in Bodysnatchers, una nuova Lucky in Nude, Thom Yorke che torna a cantare, e poi i suoni, i suoni ammalianti che portano via di House Of Cards e quei piatti in Reckoner...

Ieri è stata la prima volta, nulla potrà eguagliarla ma ce la ricorderemo per sempre.

10/10

In Rainbows in reviews

Intanto 5 stelle per il Guardian e 4 stelle e 1/2 per Rolling Stone.