9 ottobre 2010

7 ottobre 2010

Pozzi artesiani

La Tv, così come la conosciamo, nacque con Alfredino quell'11 giugno 1981. Ieri sera al posto di Santalmassi c'era la Sciarelli, ma la storia della televisione italiana sembra voglia passare dai pozzi artesiani.

4 ottobre 2010

Inception

Il sogno nel sogno dentro al sogno del sogno.
Una umiliante sfida alle capacità comprensive dello spettatore con un po' di Freud tra gli spari.
Non ho capito niente. E non ho alcuna intenzione di farlo.

1 ottobre 2010

The Sword - Warp Riders

Ho letto che i quattro texani vengono considerati degli hipsters dal Metal. Benvengano, perchè questo è il miglior disco Heavy Metal io abbia sentito da moltissimo tempo. Dei Mastodon snelli (stesso produttore) senza quella fastidiosa voce. Space Metal dalle basi light-stoner: Thin Lizzy (Night City), ZZ Top (Lawless Land) e la struttura veri Maiden con le thrash-accelerazioni di "Garage Days" (Astrae's Dream).
Tutto l'headbanging impossibile con "The Final Frontier".
Fantascientifico.

9/10

28 settembre 2010

L'Uomo Lebole

Cos'altro poteva scegliere l'Uomo Lebole se non Scavolini? La più amata dagli Italiani.

21 settembre 2010

Somewhere

Le sigarette fumate, le piscine, il rumore della Ferrari, l'esilarante idea del massaggiatore, le tette esibite dalle inquiline dello Chateau Marmont che vogliono farsi Stephen Dorff. Cose buone di un film bello per il suo lavoro di sottrazione, a cui Sofia avrebbe fatto bene a togliere anche la mediocrità della seconda parte. Orribile pianto del protagonista al telefono compreso.

Ah, mi pare nessuno lo ricordi, ma la passione della Coppola per la lap-dance nacque qui.

15 settembre 2010

Iron Maiden - The Final Frontier

E meno male che c'è mio figlio Jacopo. Comunicatogli il mio entusiasmo per il primo buon disco dgli Iron Maiden dai tempi di "Seventh Son Of A Seventh Son" (1988), dopo l'ascolto mi ha risposto: "Sì, è vero, ma è solo pochissimo meglio di tutta la robaccia che hanno prodotto negli ultimi 20 anni. Lo stile è quello e Bruce Dickinson è diventato insopportabile."
Ecco. El Dorado suona Maiden classico, ma non si evolve. The Alchimist è buona. Il resto è prolisso fuori misura tanto per fare.

6/10

11 settembre 2010

Win Butler è fuori (dal coro)

'As much as people slag Bono, I will forever give him credit for engaging with George W. Bush.'
Win Butler (Arcade Fire) - NME 31/07/10
Io, naturalmente, sono d'accordo. Ma immagino il numero degli scettici su "Suburbs" sia destinato ad aumentare.

9 settembre 2010

Arcade Fire - Suburbs

Privato degli eccessivi barocchismi di "Funeral" e aggiustata l'inaudibile acustica da navata di "Neon Bible", "Suburbs" è il disco degli Arcade Fire con le canzoni.
Il più bello, quello che li consacrerà.
Lo ha già detto qualcun'altro, ma è il loro "Automatic For The People". Suburban War, Deep Blue, Used To Wait, Sprawl I..., brani straordinari di un album glorioso. Abbia l'ensemble di Montreal il coraggio di proporlo dal vivo nella sua interezza, senza mischiarlo ai singhiozzi delle precedenti produzioni. Lo faccia subito, nel tour invernale, e non nel ventennale della sua pubblicazione. E tra vent'anni ci sarà qualcosa da ricordare.
10/10

8 settembre 2010

Gli XX vincono il Mercury

Vista la rosa ci si domanda come sarebbe potuta andare diversamente. Ma almeno, una volta tanto, quelli del Mercury son riusciti a far vincere chi doveva.

3 settembre 2010

Arcade Fire - Bologna, Parco Nord 02/09/10

"Suburbs" mi ha attratto e sono venuto a vedere come suona ciò che ho più volte definito inguardabile. Certo la mia idea "zeppeliniana" del Rock non si farà convincere che questa musica si suoni in una specie di orchestra saltellante i cui 8 membri si rincorrono per scambiarsi gli strumenti. Ma, oltre a comprendere la contemporaneità di tale "non estetica", in un mare di mani battenti, ho sentito l'emozionante voce di Win Butler e la forza di una musica inclassificabile che lotta per essere e riesce a significare.
C'è ancora "troppo roba" per poter pensare al classico, mentre delle "bjorkate" di Regine Chassagne (Sprawl II) farei volentieri a meno, ma i momenti magnifici del concerto (Suburban War, Tunnels, Power Out, Rebellion) lo sono davvero.
Al chiuso, con "Suburbs" per intero, saranno quasi perfetti.

le foto

1 settembre 2010

Hole - Padova, Gran Teatro 31/08/10

Siamo in pochi, anziani e qualche nostalgica "wanna be" Riot Grrl in ritardo. Ma Courtney è stata la nostra Marianne Faithfull. La donna dell'ultimo; che a nessuno interesserà mai chi sarà stata quella di Thom Yorke. Di Marianne pare ricordare il taglio di capelli, il gesto più composto, talvolta addirittura la voce (Honey) e come lei si concede le cover: Sympathy For The Devil, l'ironica ma comunque inadeguata Jeremy dei Pearl Jam, Thirteen dei Big Star.
Courtney, per noi che l'abbiamo vista senza mutande, rimane sempre quella con il piede sinistro sulla cassa spia (Violet, Plump, Doll Parts), anche stasera che le mutande le ha certamente. Ma il suo carisma è invariato e la chirurgia plastica le dona il fascino della bambola adulta. Peccato solo per una una band per niente alla sua altezza, in particolare l'inguardabile sezione ritmica (il batterista è un ex Ozric Tentacles!).
La farà fuori, come sempre.

le foto

30 agosto 2010

Hole - Nobody's Daughter

Sono passati più di 6 mesi dall'ultima volta che su questo blog avete letto una considerazione su un disco. Un periodo difficile non soltanto per la musica, ma da dove volete provi a ricominciare se non da un album di cui nel frattempo hanno detto peste e corna tutti?
Non sono le Hole (c'è solo Courtney della formazione che fu) eppure suona proprio come l'incrocio tra "Live Through This" e "Celebrity Skin" senza nulla spartire con il disastro solista "America's Sweetheart". Bello dall'inizio alla fine, prodotto come si producevano i dischi Rock da ascoltare in automobile (Pacific Coast Highway) e suonare davanti allo specchio (Skinny Little Bitch). In Honey alla chitarra sembra esserci Noel Gallagher e quel facilissimo 'people like you fuck people like me' (Samantha) è esattamente ciò che si è aspettato per 12 anni. Il problema dev'essere che intanto qualcuno è cresciuto. Qualcuno no.

8/10

23 agosto 2010

Kasabian - Brixton Academy, 19/08/10

La prima volta si sentiva da bestie. La seconda ero io che stavo da bestie. Così la terza siamo andati dove bisognava (un "intimo" warm-up gig per la data conclusiva del tour che li ha visti headliner al V-Festival dello scorso weekend).
Lì, dove sotto la cupola della Academy per l'occasione sventola la croce di San Giorgio. Lì, dove il comandante Meighan può urlare "Brixton you're Empire". Lì, dove l'entusiasmo degli anziani lasciati orfani travolge l'incredulità e quel po' di sano disprezzo che sta nelle facce dei giovani che li hanno accompagnati. Lì, dove una straordinaria Stuntman si trasforma in I Feel Love di Donna Summer, Doberman diventa ancor più morriconianiana che su disco e Fire, con coro e fiati, finalmente è davvero Fire. Lì, dove LSF è un quasi classico e il suo delirante ritornello strascica ben oltre l'accendersi delle luci, fino in strada, fino giù all'ingresso della metropolitana.
Lì, Lost Souls Forever!

le foto

PS
Niente male i neri e rumorosi supporters: Dark Horses. Sul cui palco è apparso il front-man Tom per un duetto (ricambiato durante l'esibizione dei Kasabian) con la front-woman Lisa.

2 agosto 2010

30 anni fa

Me lo ricordo benissimo. Stavamo andando al mare. Papà si fermò all'autogrill prima di Ferrara Sud. Al distributore di benzina c'era gente disperata. Avevano appena saputo della bomba e correvano là.
figurino by ale

28 luglio 2010

Toy Story 3 - La Grande Fuga

Commuovere con gli essere umani è sicuramente più facile che con i giocattoli. Si coglie come "Up" sia stato, anche tecnicamente, la "bozza" per la realizzazione di questa sintesi di ogni genere cinematografico. Action, drama, humour (Ken è irresistibile), horror nei tratti di Cicciobello.
Se "Toy Story" fu film epocale, "Toy Story 3" è capolavoro assoluto.

26 luglio 2010

Assante torna presente. De Luca promosso.

Assante riscrive la sua posizione.
Ma la risposta al suo articolo del giorno prima per il più woodstockiano revanchista dei quotidiani italiani l'aveva già scritta Fabio De Luca qui.

Il solito Assante

Sapete che ho sempre pensato che Ernesto Assante sia peggio degli altri. Stavolta ha superato se stesso.

21 luglio 2010

Mercury Music Prize 2010 nominees

La shortlist del Mercury Music Prize di quest'anno (XX a parte) sembra riflettere lo stato di salute in cui imperversa la musica britannica.
Non avrò avuto avuto la voglia e il tempo di ascoltare nulla ultimamente, ma non devo essermi perso molto.
Biffy Clyro – 'Only Revolutions'
Corinne Bailey Rae – 'The Sea'
Dizzee Rascal –
'Tongue N' Cheek'
Kit Downes Trio –
'Golden'
Foals –
'Total Life Forever'
I Am Kloot –
'Sky At Night'
Laura Marling –
'I Speak Because I Can'
Mumford And Sons –
'Sigh No More'
Paul Weller –
'Wake Up The Nation'
Villagers –
'Becoming A Jackal'
Wild Beasts –
'Two Dancers'
The XX –
'XX'

18 luglio 2010

Iggy & The Stooges - Azzano X (PN) 16/07/10

La positiva atmosfera da sagra di questa improbabile "Fiera della Musica" si rivela immediatamente, a dir poco, disagevole. Il concerto è sold-out fuori misura, le condizioni climatiche tropicali, il palco inserito in una specie di corte a cui si accede attraverso un passaggio ad imbuto mentre le casse annunciano ciò che accadrà con lo stile degli spot emessi dagli stabilimenti balneari della rivera adriatica. I Gang Of Four (che avranno una resa sonora per certi versi migliore di quella degli Stooges) li sacrifichiamo all'indispensabile coda per due birre (50 minuti).
Iggy, ormai sciancatissimo, è al solito iconicamente straordinario, sempre un po' più vecchio della volta precedente. Ma gli Stooges nella loro versione "Raw Power" suonano totalmente irriconoscibili da quelli di Ron Asheton. Con il solo Williamson il "wall of sound" scompare per un molto più manieristico Rock 'n' Roll e la gioia di aver potuto sentire anche Penetration, Shake Appeal, Gimme Danger, Your Pretty Face Is Going To Hell (queste ultime due le migliori della serata) serve a convincere che gli Stooges sono stati questi qui.

le foto (mosse quanto l'irrefrenabile Iggy)

6 luglio 2010

Ozzy Osbourne - Piazzola sul Brenta (PD) 05/0710

Per un attimo devo aver pure pensato di non andarci. Poi ciò che senti, che ti piace e che ti appartiene, fortunatamente ti chiama sempre e, in culo ai panzoni con il cowbell in mano, ci vai.
E lì, sul quel palco gigantesco, con quel sound che gli altri generi neppure sanno cosa sia, circondato da una band al solito straordinaria (Gus G, checchè se ne dica, è chitarrista molto più adatto ed elegante di Zakk Wylde) lo ritrovi: Ozzy. Buono, goffo, trascinate, irresistibile. Il papà di tutti noi (non di tutti voi, non offendetevi): 'I Love You All'.
Un solo brano dal nuovo dignitosissimo "Scream", nessun classico tralasciato (da Mr Crowly a Crazy Train), ma soprattutto 5 pezzi dei Sabbath (Fairies Wear Boots, Rat Salad, Iron Man, War Pigs, Paranoid) che lasciano senza fiato il pubblico più sincero e generoso che musica abbia mai conosciuto.
Concerto dell'anno.

1 luglio 2010

Slayer - Alcatraz, Milano 30/0610

Quando siamo andati a vedere i Megadeth sapevamo bene che era il tour per il ventesimo anniversario di "Rust In Peace". Ieri sera invece, studiata la scaletta del concerto del giorno prima, pur di non esimerci da quell'ineguagliabile esperienza sensoriale che sono gli Slayer, ci eravamo preparati a sopportare l'ascolto anche dei poco convincenti brani successivi al loro terzo capolavoro: "Seasons In The Abyss" (1990). Delle prime cinque canzoni non se ne salva una; Tom Araya, si sa, non è molto più loquace di Dave Mustaine e non dichiara nulla, ma da War Ensemble in poi la sequenza comincia a non lasciare dubbi: "Seasons In The Abyss" senza sosta nella sua devastante e controllata interezza. Paura. Poi, in una Pioggia di Sangue, giù a Sud del Paradiso l'imprescindibile furia sonora dell'Angelo della Morte arriva e spazza via tutto. E così, per non dimenticare, all'uscita, invece della maglietta che è un po' "ingombrante", ci siamo comperati la biografia.