Debaser su qualsiasi rock-dancefloor ha oggi lo stesso effetto che aveva allora, ma il secondo album della band di Boston è soprattutto il disco che più di ogni altro anticipa la alt-rock revolution degli anni '90.Senza "Doolittle" (anche a detta dello stesso Kurt) i Nirvana non sarebbero stati i Nirvana.
E' il disco che secondo Bowie cambia le regole e l'idea di essere "hard-rock", che per Bono rende gli U2 "uncool" e che incanta Pj Harvey con I Bleed.
Canzoni tutte intorno ai 2 minuti ("se funzionava per Buddy Holly..." dichiarò Black Francis) e basate su una insolita dinamica delicato/pesante-delicato/pesante. Esattamente la stessa che ritroveremo in "Nervermind" e in particolare proprio in Smells Like Teen Spirit.
I Nirvana avrebbero aggiunto le facce e spinto quell'acceleratore, per un metallaro come me, sempre troppo trattenuto in "Doolittle".
PS
Nonostante "Doolittle" sia solo il 13° dei 50 dischi previsti dalla NME Hall Of Fame purtroppo questo appuntamento termina qui.
Da ormai due mesi NME ha subito un discutibile restyling e l'inspiegabile e sciagurata esclusione di questa rubrica lascia così incompleta la lista.







_-_Front.jpg)




