24 febbraio 2009

Kings of the chart

"Only By The Night" dei Kings Of Leon, dopo 22 settimane di permanenza nella parte alta della Top 10 Uk, è tornato ancora al n.1.
Va bene la spinta dei due Brit Awards ricevuti mercoledì, ma il fenomeno rimane inspiegabile sotto ogni punto di vista: sarà uno dei dischi Rock più venduti in assoluto di tutto il decennio.
Chi lo compera? Giovani che solitamente non lo fanno per nessuno o vecchi?
E soprattutto: perchè?

16 commenti:

Captain Howdy ha detto...

Ci son tanti di quei misteri musicalmente parlando. Probabilmente si son trovati al momento giusto al posto giusto...Capita spesso ai mediocri. Un po' la metafora di "Forrest Gump" solo senza il buon cuore. Comunque, offtopic ma visto che hai nominato i Brit ti segnalo questo bell'articolo: http://www.nme.com/blog/index.php?blog=10&title=why_iron_maiden_should_close_next_year_s&more=1&c=1&tb=1&pb=1

zen ha detto...

mi sembrava di aver letto proprio qui, che luzzatto fegiz era esaltato da questi giovanotti facendo addirittura paragoni scomodi...li avrà comprati tutti lui...

onan ha detto...

Captain Hody: Totalmente d'accordo con la proposta del post linkato. Poche band sono in grado di incarnare così tanto una forma di Britishness classica (ma quindi un po' del passato) quanto i gli Iron Maiden.

zen: no, quello è Assante.

fab ha detto...

Capisco la sorpresa reativa alla enorme quantità di album comprati, in tempi di crisi economica e soprattutto discografica. Ma non capisco le critiche feroci che leggo su questo disco. I KOL hanno cambiato sound ma secondo me non hanno venduto l'anima. Siamo sempre li: ciò che resta di nicchia è da elogiare, ma non appena il consenso si allarga partono i commenti distruttivi!

onan ha detto...

fab: ciò che mi sorprende non è che venda, ma perchè venda.

microbot ha detto...

so che non c'entra nulla con il post, ma so anche che siete fans quindi vi invito ad aderire al gruppo a favore dei PGR su Facebook... dovrebbe uscire a breve il loro nuovo album e qualcuno sta cercando di fargli fare un ultima apparizione live.
mi sembra un giusta causa no? :-)

ecco il link

http://www.facebook.com/group.php?gid=56128491827

ilgmk ha detto...

Premessa: nel corso di anni di osservazione della chart UK ne ho viste di cose che voi umani non potreste neanche immaginare…;) Citazione cine(/o)fila a parte, io mi sto ancora chiedendo come abbiano venduto quintalate di copie oltremanica album terrificanti come quello di Shanya Twain, o insulsi, come quello dei Corrs, per tacer di James Blunt. Ogni anno c’è un album che vende a camionate ed è abbastanza dura dire il perché. Ma ci provo.
Il fenomeno è spiegabile in quanto si tratta di prodotti abbastanza trasversali: nel caso dei KOL, un po’ indie, un po’ rock, un po’ vintage, ma comunque abbastanza pop, insomma il classico prodotto medio. Ovvio che sta definizione potrebbe adattarsi a mille altri che non vendono altrettanto, ma nel caso dei KOL han funzionato i seguenti fattori: 1) si son costruiti una fanbase crescente in UK negli anni, per cui l’album ha avuto un botto iniziale grazie a questi fan e questo ha attirato l’attenzione della stampa, visti i tempi di vacche magre; 2) il primo singolo ha funzionato alla grande in classifica e questo ha favorito le vendite anche presso il pubblico più generalista che li ha scoperti proprio perché erano al N. 1 dei singoli (e poi si sa che la parola “Sex” nel titolo vende); 3) è arrivato Natale e loro son partiti ben piazzati per le vendite natalizie: per la serie pinco pallino va da HMV per regalare un disco al nipote, e vede la Top 10 esposta. Non compra i Take That perché sa che al nipote non piacciono. Vede questo subito sotto nella Top 10 e dice: “forse questo gli piace”; 4) a questo punto l’album ha oltrepassato una certa soglia di vendite e popolarità e diventa “l’album che tutti hanno”: entra in campo il compratore occasionale, ovvero quello che ha "gli album che tutti hanno"; 5) hanno una major alle spalle che ha potuto orchestrare bene la promozione; 6) in un periodo in cui comunque si risparmia in promozione, un appuntamento come quello dei Brits può risultare fondamentale. Tanto per fare un altro esempio, anche gli Elbow son ritornati per l’ennesima volta in Top 5. Solo che gli Elbow son più spigolosi per l’ascoltatore medio e quindi non vendono come i KOL. E a sto punto pure quello che compra i dischi all’autogrill (o variante britannica dello stesso) compra l’album che, “avendo vinto, è sicuramente bello”. E consideriamo che, mancando Top Of The Pops, spesso basta un passaggio in Tv strategico (o un buon piazzamento nei sondaggi delle riviste – vedi MGMT, Fleet Foxes – o al cinema, vedi M.I.A.) per (ri)lanciare alla grande un disco.
Avrai capito che mi piace molto scrivere ste pippe mentali…;)
Spero di averti dato una spiegazione razionale e di averti ridato la pace;)
Scusa la lungaggine! Ciao!
Marco

onan ha detto...

ilgmk: la tua autorevole spiegazione è esauriente e convincente (il peso dei Brits comunque è legato solo all'ultima settimana, ne rimangono ben 21 passate nella top 10: una roba da far impallidire chiunque). Ne deduco però che anche per te sembra trattarsi fondamentalmente di una fortunata combinazione di condizioni favorevoli. Così tante da sembrare impossibile.

ilgmk ha detto...

Ciao Onan! Grazie per l’”autorevole” anche se più che altro son un cazzone;) In realtà le condizioni favorevoli (comunque variabili a seconda del caso) che ti ho descritto si son ripetute miriadi di volte dalla fine degli anni ’70 in poi. Si può dire che ogni anno ci son 1-3 album che, a prescindere dall’effettiva qualità, diventano dei “casi” su cui si innesca un circolo virtuoso (o vizioso, a seconda dei punti di vista) che li trasforma in autentici mostri, ovvero il disco che “tutti devono avere”. La cosa divertente è che in UK il fenomeno è tutt’altro che scontato e può colpire lavori diversissimi di anno in anno. E se la crisi batte, secondo me in UK riduce le vendite generali, ma non quelle di questi titoli. Basti vedere ai volumi di vendita (in UK) della Winehouse, dei Coldplay, di Duffy o dei Take That. Si potrebbe dire che viene penalizzata la varietà. E la cosa è più preoccupante dell'avere i KOL in classifica per ere geologiche. Ciao!!

onan ha detto...

ilgmk: vero, solo che quello che mi colpisce nel caso dei Kings of Leon è che trattasi di gruppo rock e per di più dalla personalità mediaticamente piuttosto anonima. Qualche copertina, va beh, ma sembrano il gruppo preferito di nessuno. Nel decennio un caso simile credo lo potremmo trovare solo nei Kaiser Chiefs che vendettero qualcosa come 3,5 milioni di copie e rimasero in classifica per circa un anno.

ilgmk ha detto...

onan: personaggi mediaticamente anonimi che han venduto a palate? Potrei citarne una barca. A partire dai Keane e dagli Snow Patrol... Ma aggiungerei la Twain stessa, i Corrs (belle figliuole, ma niente più), Dido, i Travis, David Gray... E d'altra parte, i Coldplay, la band che ha venduto di più in questi anni, ha forse un'immagine forte? Direi che si fa prima a citare quelli mediaticamente forti che han venduto a palate... Vuoi provarci? Io cito Robbie Williams, le Scimmie Artiche, Amy e le Sorelle Forbice;)
Ciao!
Marco

onan ha detto...

ilgmk: però io intendevo dalle caratteristiche tipicamente Rock e i KOL quelle le hanno. Sui Coldplay, ne confronti dei quali sai come la penso, direi che hanno comunque un'identità tutta loro.

ilgmk ha detto...

Beh, son sempre rock poppeggiante. Si vede che in questo momento al pubblico inglese piace un rock all'americana un po' vintage dopo anni di indie britannico. Non per nulla non c'è band Uk indie che non abbia fatto flop negli ultimi 6 mesi. Scommettiamo che tra 6 mesi ci saranno almeno 3-4 band dello stesso genere in classifica? I Coldplay hanno una certa identità, ma non la trovo tale da giustificare il fatto che siano la band N. 1 (per vendite, ovvio) del periodo. Insomma, io son cresciuto con gente che ne ha fatte di cotte e di crude... Questi al massimo sembrano dei bancari durante la pausa pranzo. Forse Kevin Rowland aveva capito tutto più di 20 anni fa, quando ha fatto assumere ai poveri Dexy's un tragico look impiegatizio... Era troppo avanti per quei tempi? Ciao!

accento svedese ha detto...

Chi li compera ancora i dischi?

chiara ha detto...

A me i KOL piacevano all'inizio, i primi due album con sonorità mooooolto mooolto diverse. Ora non sono più la mia cup of tea. Ma se devo dare un giudizio da giornalista musicale obiettiva, il loro ultimo album è semplicemente perfetto, rock molto accessibile e suonato alla perfezione, se non vende questo allora non vende nulla.

onan ha detto...

chiara: i dati non possono che darti ragione. Alle 23esima settimana sono piombati al n. 2. :)