31 gennaio 2011

Verdena - Rivolta, Marghera (VE) 29/01/11

Razzi, arpie, inferno e fiamme, ma anche qualche problema tecnico nell'esecuzione delle già complicate canzoni del miracolo "Wow". Così tante, e le si vorrebbero tutte, che non si riesce a non pensare al bisogno di un'atmosfera e di uno spazio più intimo. Di un tempo tutto loro per lasciarle dilatare nella propria forma (cori, chitarre acustiche, piano). I Verdena, in un Rivolta stracolmo, mischiano invece tutto (tanto "Requiem") e compattano quella muratura vibrante che pochissimi altri manovali saprebbero erigere così solida ovunque.
In Italia certamente nessuno a questi livelli di popolarità.

27 gennaio 2011

Verdena - WOW

WOW: 27 brani, citando di tutto, si espandono e s'incastrano, senza concept, in un doppio cd per un pelo (82 min).
Un'orgia di elaborata passione per i suoni. Psichedelia non vintage ma sonica. A volte supersonica o con l' Anima Latina di Battisti.
Un disco straniero. Prezioso.

9/10

23 gennaio 2011

Qualunquemente

Mai portare sul grande schermo un personaggio perfetto in televisione. Si sa già tutto e si sa anche questo.
Qualunquemente, visto l'attore, si sarebbe potuto sperare in un film migliore, anche per quelli che cercano Berlusconi.

White Lies - Ritual

Roba da far sembrare gli Interpol una band "goth".
Più stucchevoli dei Killers.
Ridicoli ed irresponsabili della propria nazionalità (inglese).

3/10

17 gennaio 2011

La Versione di Barney

E' vero che il film, a parte il padre perfetto Dustin Hoffman, sta tutto sulle spalle dello straordinario Paul Giamatti. Ma questa è, appunto, la versione di Barney. E Barney più Panofsky di così non lo avremmo mai potuto immaginare.
Divertentissimo e straziante.

10 gennaio 2011

Altro che ritorno del vinile (parte seconda)

Avrete letto che HMV, l'ultima catena sopravvissuta in UK dopo la chiusura di Virgin e Tower Records, ha annunciato che nel 2011 abbasserà la saracinesca a 60 dei suoi negozi.
Il giorno in cui anche il Megastore di Oxford Street diventerà qualcos'altro, pure a Londra per la musica rimarranno solo gli "antiquari" di Berwick Street e Rough Trade. Forse. Visto che la vita degli indipendenti potrebbe diventare davvero impossibile in assenza delle "majors".
La parte prima.

9 gennaio 2011

Hereafter

Non faccio parte di quelli per cui Eastwood non ha mai sbagliato un colpo. Stavolta però il suo centro è pieno. Pienissimo. Per una delle scene catastrofiche più angoscianti mai viste al cinema. Per la bellezza delle tre storie. Per la delicatezza con cui parla dell'anima e non del paranormale. Per la voglia di vita che lascia nello spettatore.