22 febbraio 2007

Vicenza la rossa

Non avevo ben ricordato quanto risicata fosse la maggioranza al Senato quando ho detto che il governo non sarebbe rimasto influenzato dalla "debole" manifestazione di Vicenza .
Probabilmente non lo avevano ricordato neppure i Giordano, i Diliberto e quelli come Bertinotti che fino all'altro giorno: "se solo potessi a Vicenza ci andrei pure io".
Oggi si disperano, ma sabato avrebbero voluto cento Turigliatto e Rossi.
Vicenza non è la ragione della "caduta" di questo governo ma sarà ricordata come l'avvenimento che ne ha annunciato la sorte.
La sinistra radicale ha scelto un luogo strano per venire a cantare la propria visione della politica estera.
Vicenza non poteva che portare sfiga.

5 commenti:

federico ha detto...

Era un evento annunciato.
Temo che sia finita, e che ci toccheranno altri 5 anni di Berlusconi. (o 10... o 15...) O forse 50 anni di DC.
E' inutile che i vari Giordano, Diliberto... piangano sul latte versato. La colpa è solo loro che in questi mesi hanno giocato con la pelle del governo.
La maggioranza risicata c'entra relativamente. Se fosse stata più ampia, i dissidenti sarebbero stati non 2, ma 20. Certa sinistra non ha cultura di governo, punto e basta.
Rossi è un mio concittadino. Mio padre lo conosce benissimo per via di tanti anni anni di militanza fianco a fianco nell'ex PCI. Quando lo sentivo parlare di Rossi, gli ho sempre sentito dire: "E' la più grande testa di cazzo che io abbia mai conosciuto. Un bastian contrario che vuole sempre distinguersi e fare l'anima candida." A Ferrara nei giorni scorsi è girata addirittura la voce che Berlusconi se lo fosse già comprato. Preferisco non crederci. :D

federico
accentosvedese.blogspot.com

luca ha detto...

Federico, i nostri gusti musicali a volte divergono.

Ma la nostra visione politica è molto molto simile.

Grazie della testimonianza su Rossi.

occhiobuio ha detto...

No, hai ragione. Il governo non è caduto su Vicenza. Il governo è caduto sui DICO. Vero motivo, credo, del voto a sorpresa di Andreotti.

luca ha detto...

Questa è forse la vera ragione.
Sicuramente il vero risultato visti i 12 punti presentati da Prodi che non comprendono più i DICO (arriverà pure Follini con questa meravigliosa idea?)

Io non credo però che Rossi e Turigliatto se li si comperati Ruini. Se la sinistra massimalista non avesse giocato come ho visto a Vicenza forse queste due anime belle non avrebbero avuto bisogno di immolarsi.

federico ha detto...

I nostri gusti musicali sono più simili di quanto tu creda, invece. :D

Per quanto riguarda Rossi altre 2 cose: se ne va in giro per Ferrara con il cappello da cowboy e pur di avere visibilità è saltato dall'ex PDS a Rifondazione poi dallo SDI al PDCI. Ora ha fondato un suo partito, Officina Comunista. Che non a caso ha la propria sede vicino alla stazione dei treni, in una delle zone più malfamate della città.
Mi ricorda un altro fenomeno del genere, tale Melchiorri, che fu anche candidato sindaco nella mia città per una lista di estrema sinistra. Si è improvvisato broker e ora è latitante all'estero. E' fuggito con i risparmi di centinaia di ferraresi.

Concordo che la vera, definitiva ragione della crisi siano i Dico.