4 febbraio 2007

Klaxons update

Sto rischiando di cambiare in modo radicale la mia opinione nei confronti dei Klaxons.
Complici i vostri giudizi, una sconvolgente esibizione live di Atlantis To Interzone vista l'altra sera a Channel 4 e i ripetuti ascolti ai quali mi sto sottoponendo senza sosta nel tentativo di capire se nei confronti di Myths Of The Near Future ho preso una cantonata. Forse presto sarò costretto a riscrivere la recensione.
Su un blog si può no?

Presto aggiornamenti.

9 commenti:

Bluto ha detto...

Eccome se si può.

boss ha detto...

allora ci vedremo ai klaxons!

federico ha detto...

Certo che si può, anzi si deve!
Io sto ascoltando per la prima volta il disco in questi giorni, e non ha un pezzo brutto. Gran disco, al livello dei singoli.
Magari mi viene il sospetto che siano un tantino costruiti, però sono veramente bravi. faranno strada.

blago ha detto...

onan cambiare opinione è una cosa sana e costruttiva, se poi l'argomento sono i klaxons hai tutto il mio appoggio :-)

(a sto punto però se io fossi in te verrei a sentirli a milano...)

luca ha detto...

Bene. Allora riscrivo.

Credo proprio che a questo punto sarà indispensabile vederli. Mi piacerebbe moltissimo venire a Milano con voi. Il venerdì, che è un giorno migliore, saranno però nella molto più vicina Treviso. Mi sa che probabilmente ci incontreremo a qualche altro gig.

I klaxons intanto, nella migliore delle tradizioni inglesi del genere, non sembrano affidabili stando a questo report. Festeggiando tra l'altro un po' troppo in anticipo visto che il disco non è riuscito ad essere N.1 ma N.2 nella chart.

blago ha detto...

vabbè dai allora il ritrovone tra blogger lo facciamo per LCD soundsystem ;-)

leo ha detto...

Ebbene mi avete incuriosito a tal punto su questa questione klaxon che mi sono messo ad ascoltarli con altrettanta curiosità. Per me ad un certo punto è stata anche un'esperienza di una certa frustrazione, ho la sensazione che questo teenage pop si esaurisca in un conato sensazionalistico nei suoni, ipersaturi e carichi. Un pò come dire "più pompo e più ce la faccio". A volte mi viene da pensare che la saturazione dei suoni delle cose sia sentita come la soluzione. Questo mi deprime dello scenario attuale, si accelera sulla quantità fino ad un parossismo effettistico e nulla più. Non ho nessun brano memorabile di questo album anzi, ho molta voglia di silenzio, poi. Uno dei lasciti più utili e preziosi del punk e del post punk secondo me è stato il fatto che si creavano gioielli iridescenti soprattutto "togliendo" il suono e rendendolo semplice diretto ed efficace. Era un pò la lezione ispirata anche dal reggae e dal dub....
Allora signori miei capisco che da adolescente sia bello e magico saturare le emozioni e così i suoni, non ci troverei nulla di male se schiere di quindicenni si esaltassero con i Klaxons, lo troverei coerente. Ma in questo disco non c'è nulla di fenomenale o nuovo. Lo erano assai di più i Chemical Brothers quando uscirono o i dimenticatissimi Leftfield.
Ma evitiamo di sbavare su un gruppo normale se non mediocre.
Abbiamo bisogno di qualcosa di REALMENTE nuovo e significativo, non di oscillare tra questa saturazione e il vacuo rassicurante (ma sempre vacuo, come l'ultracasino di cui sopra)del cosiddetto nuovo folk, con personaggetti buoni per i diabetici con le loro arpe cazzi ed ammenicoli vari

bleek ha detto...

Ciao Luca, non commento ma continuo a leggerti per tenermi informato.
BLEEK

luca ha detto...

Blago:
LCD Soundsystem sarebbero un' ottima occasione ma temo che quel gioved 22 marzoì mi sarà avverso come data. Vediamo come va a finire con i Klaxons, altrimenti troveremo pure qualcosa per il ritrovone.

Bleek:
mi fa molto piacere

Leo:
Una settimana di ascolti ininterrotti e la mia sensazione molto simile alla tua si è trasformata.
Credo questo sia un disco bellissimo. Importante.
Sincereamente pensavo tu avresti trovato qualcosa di interessante in loro.
Attenzione Leo, le orecchie troppo esperte possono anche giocare brutti scherzi.....