15 febbraio 2007

The Brit Awards 2007

Ieri sera ho seguito in tv i Brit Awards. L'equivalente britannico dei Grammys.
I Brits sono uno spettacolo nazionlpopolare. Lo sono sempre stati e non trovo giusto cercarvi ciò che è lecito invece attendersi da altre premiazioni come i Mercurys.
I Brits sono una cerimonia di prima serata che comunque dimostra la differenza di gusto e ritmo di cui sono capaci gli Inglesi in queste cose (San Remo?).

Gli Arctic Monkeys hanno vinto i due premi più importanti. Best British Album e Best British Band. Non erano presenti in sala e hanno mandato due contributi video di accettazione nei quali erano travestiti da "Mago di Oz" nel primo e da "Village People" nel secondo.
Molto coraggiosi i ragazzi nello snobbare così le statuette. Forse anche troppo per essere compresi.
Sono cose che sfuggono. Sfugge così anche che sono la prima band della storia ad aver vinto contemporaneamente sia Mercurys che Brits. Come dire consenso di critica e pubblico.

Ottima l'esibizione di Amy Winehouse introdotta da Jo Whiley come "more rock'n'roll than Liam Gallagher".
Sgradevoli, come sempre, e davvero sconvolti i Fratellis nel ritirare il loro premio per Best Breaktrough Act.
Trionfale, va rilevato, la performance dei Take That. Ma lo show, alla fine, è stato tutto per gli Oasis.
Ritirato il Brit alla Carriera è iniziata la loro esibizione. Cigarettes & Alcohol, The Meaning Of Soul e Morning Glory hanno dimostrato come la personalità dei Gallagher riesca ad essere ancora impareggiabile.
Tutti in piedi: pubblico e Stars che nulla hanno a che fare.
Perchè con gli Oasis si sta solo in piedi.

la lista dei vincitori

8 commenti:

Bluto ha detto...

Gli Oasis se sono in forma e se hanno voglia sono ancora il miglior live act inglese. Pochi cazzi.

federico ha detto...

I Blur sono il miglior live act inglese! non si discute. :D

luca ha detto...

No Federico. Gli Oasis sono incostanti ed imprevedibili. Non che i Blur all'inizio non lo fossero. Ho avuto l'occasione di vedere le due bands tante volte. Anche nel '95 in piena era BritPop.
Se parliamo di tiro, di attitudine, di rock'n'roll davvero non c'è storia.

alberto ha detto...

voglio fare il guastafeste: non è che l'oscar alla carriera e la standing ovation di un pubblico che non ha niente a che fare, stanno a dimostrare che gli Oasis come rock'n'roll heroes sono finiti?

luca ha detto...

Che gli Oasis siano finiti può essere.
Mi è parso di intravvedere un lieve inizio di calvizie sulla nuca di Liam. Spero di essermi sbagliato. ma se così fosse sarebbe il segno che è finita.
Lo hanno sempre dichiarato anche loro che il giorno in cui Liam non avesse più avuto i capelli si sarebbero sciolti.

Per il resto no. I Brits sono popolari e basta. Nel 95/98 andava il britpop e lì spopolava quello. Ora il rva ciò che tira. Sono comunque un termometro.
Gli Oasis sono come il calcio. Tirano sempre.

federico ha detto...

Dai ovviamente prima era una battuta, io non ho mai visto live gli Oasis e nemmeno i Blur e non posso dire nulla.
Gli Oasis sono stati importanti, e lo sono ancora anche se musicalmente non hanno più nulla da dare. Sono più un monumento vivente che una band, e non è un'offesa, soprattutto detto da uno come me che non è mai stato tenero con i Gallagher. ;)

Antonio ha detto...

Arctic Monkeys: conosco un sacco di inglesi che mi dicono che la gente, in UK, li odia tantissimo.
Com'e' 'sta storia?

luca ha detto...

Non lo so antonio. Sicuramente non sono dei simpaticoni.

Il loro è stato il disco indipendente più venduto nel 2006. Le loro sono scelte molto "indie". Non ritirare i Brits. Non far uscire un terzo singolo elegibile alla classifica dopo i primi 2 al numero 1, cosa che gli avrebbe permesso facilmente di battere pure il record dei 3 hits di seguito al n.1 per di più al debutto.

Eppure il pubblico "indie" non li abbraccia completamente. Sono un fenomeno molto strano. Tutti pronti a spezzare loro le gambe al secondo disco. Temo tanto non ce la faranno a reggere una tale sfida.