4 dicembre 2006

Uccidete la democrazia?

Premetto che reputo vergognose ma soprattutto ridicole le motivazioni della messa in stato d'accusa di Enrico Deaglio: "diffusione di notizie false, esagerate e tendenziose atte a turbare l'ordine pubblico".
Non sono le stesse cose che sostiene quotidianamente Berlusconi?
Ho visto "Uccidete la Democrazia" e penso sia un'operazione piuttosto discutibile stilisticamente e contenutisticamente con un solo pregio.
Quello di riuscire a sollevare un notevole interesse nei confronti di un'evidente anomalia: il crollo clamoroso delle schede bianche nelle elezioni del 9 aprile rispetto alla tradizione delle precedenti consultazioni.

Se poi questo film rischi di fare il gioco di chi le elezioni le ha perse piuttosto di chi, pur avendole vinte risicatamente, non ha alcuna voglia di rimettersi in gioco non è dato a sapersi............

Qui ho trovato una possibile obiezione alla questione delle schede bianche. Comprensibile anche a chi non ha visto il dvd grazie allo streaming della parte interessata.

9 commenti:

Bluto ha detto...

Io il divvuddì ancora non l'ho visto. Conto di recuperarlo.

occhiobuio ha detto...

che ne dite di chiedere a d'alema che cosa volesse dire quando su questo punto intervistato da fazio ha raccontatato che resosi conto che i dati a un certo punto non arrivavano avrebbe detto a piero (un po' come i professoroni dicono ai propri assistenti): "mandiamo minniti al viminale" e che dopo questa gitarella di minniti i dati (sorrisetto sotto i baffi) sarebbero ricominciati a pervenire?

blago ha detto...

quoto occhiobuio, anch'io ieri seguendo la trasmissione... come dire, non ho ben capito...
(il filmato potete rivederlo qua:
http://www.chetempochefa.rai.it/TE_videoteca/1,10916,1072498,00.html )

Loska ha detto...

Anche perchè, a rigor di logica, quelle accuse si possono tranquillamente muovere anche a Berlusconi, tanto per dirne una...

Anonimo ha detto...

Non ce l’ho propria fatta e ho votato scheda bianca.
Se avessi votato a centrosinistra, solo per contrastare berlusconi e amici, mi avrebbe dato parecchio fastidio essere poi sbandierato come convinto sostenitore di prodi.
Si c’era forse il meccanismo delle prefenze per fare dei distinguo, ma evidentemente non l’ho ritenuto sufficiente. Alla fine, o da una parte o dall’altra, per convinzione o per protesta, entrambe le coalizioni prendono tanti voti e di questo si fanno forti. In questo modo si legittimano, si sostengono a vicenda, e qualsiasi forma di protesta sembra ormai assorbita nell’arco parlamentare (e così dopo aver elevato la prostesta leghista alla presidenza della camera, si può finalmente elevare la protesta comunista allo stesso soglio istituzionale). Le schede bianche ormai sono soltanto i voti di qualche disorientato o di qualche pigro (ecco forse questa è la mia categoria). Questa volta senza volerlo mi ritrovo (per l’ennesima elezione) in una piccola minoranza, condizione che mi mette perfettamente a mio agio e mi permette di crogiolarmi in un (forse pericoloso?) snobismo politico. Ecco la mia isola felice dove posso polemizzare con tutti, con il programma di Prodi che nei Pacs non contempla il caso della poligamia (non dico per burla, sono serio) e con Berlusconi per tutte le ragioni che sappiamo già. Quando mi sto gustando il mio bianchetto sull’isola felice, quando penso di essere in pace con il mondo e con me stesso, ecco l’ennesima batosta. Ho votato Forza Italia.
Quello che rimane (specie a noi pigri che ci fermiamo alle notizie della radio e non approfondiamo) dell’indagine di Deaglio (in buona fede? al comune servizio di Prodi e Berlusconi?) è questo: che votare scheda bianca non serve più a niente. Adesso ci saranno le varie controinchieste, analisi statistiche, eccetera, ma il dubbio ti resta dentro. La tua volontà è una pallina bianca impattizza sulla roulette della politica che finirà prima o poi per fermarsi sul rosso o sul nero. Altre scommesse non ce n’è (va beh c’è lo zero …..). L’unica cosa che puoi fare è restartene a casa, così sappiamo chi sei, sappiamo che non sei venuto a votare, sappiamo che sei un anarcoide dannoso per la società. Schedato.
Devi scegliere destra o sinistra, non c’è alternativa. E così, come accade nelle elezioni, anche nelle inchieste di Deaglio vincono tutti: vince Bondi e vince Mussi.
Ai tempi delle dittature c’era il partito unico. Oggi siamo più avanti, siamo arrivati ad avere i due partiti unici, risultato di una democrazia telematicamente perfetta. Almeno finchè Casini non ci darà finalmente la possibilità di essere degli anarchici democristiani.

Ancora per poco anonimo (del resto da una scheda bianca che ti aspetti), ma prossimo blogger. A presto quindi per uno scambio di interventi.

federico ha detto...

Piuttosco che scheda bianca ha più senso annullare la scheda...
in ogni caso la tesi di Deaglio per me è verosimile. Non è la verità assoluta, ma l'inchiesta è ben fatta e arriva ad una sua conclusione, che potrà essere di parte, ma è assolutamente verosimile. Tenendo conto che prima delle elezioni Berlusconi ha denunciato per settimane possibili brogli della sinistra, e conoscendo le nobili qualità del personaggio, un po' di sospetto viene...

luca ha detto...

Occhiobuio:
Questa domanda sorge anche vedendo il film. Non è chiaro infatti cosa intenda dire un giornalista del Corriere racconttando di un Minniti trafelato al Vimininale che riporta la "calma". Non si capisce proprio.
Ora interviene a conferma il ministro degli esteri in TV.
Come facciamo a chiedergli cosa intenda?

Blago:
grazie del prezioso link a www.chetempochefa.rai.it

Anonimo:
Grazie ancora.
Certo qualcuno ti vorrà sempre insegnare la differenza tra una nulla e una bianca ma penso che tu sia riuscito a capire molto bene alla "radio". Fin troppo.
Per la poligamia nei pacs la vedo dura.
Per gli anarchici democristiani forse ci sono speranze.
A presto.

federico ha detto...

non era mia intenzione insegnare a nessuno la differenza tra bianche e nulle. mi scuso se posso aver fatto pensare il contrario. era solo la mia opinione, nulla di più.

luca ha detto...

You're welcome Federico.

Questo è un luogo dove tutti ci possiamo permettere.....
Anche di insegnare, non insegnare, dire, commentare....
Le nostre opinioni insomma, come dici tu.

Molte grazie anche a te.