20 dicembre 2010

Kanye West - My Beautiful Dark Twisted Fantasy

Cinque classifiche di fine anno americane pubblicate. Su tutte indistintamente, da Rolling Stone a Pitchfork, questo disco al primo posto. Vien da sè che uno si sforza di ascoltarlo, di cercare di sentire se vi trova qualcosa anche quando l'hip-hop non è nelle sue corde.
E oltre alla produzione affascinante, ai dettagli, al gusto trasversale trova qualcosa che assomiglia molto più al "Rock" che in decine di dischi che senza speranza vorrebbero esserlo.
Colossale e musicalmente appagante, per un profano di genere, al modo in cui lo fu solo il "Grey Album" di Danger Mouse con Jay-Z.

9/10

Meno male che esistono le classifiche e che su un blog la propria la si può modificare fino a tempo quasi scaduto.

22 commenti:

Marco (Cannibal Kid) ha detto...

felicissimo che ti sia piaciuto. questo è un capolavoro di quelli che vanno al di là dei genere musicali e considerabili semplicemente arte pura!

Anonimo ha detto...

C'è proprio un gran bisogno di arte, talmente assetati da vederla ovunque.

onan ha detto...

Marco: sì, penso anch'io ci troviamo di fronte a qualcosa di straordinario.

anonimo: firmarsi, grazie.

leo ha detto...

Hai ragione. Il termine hip hop è decisamente riduttivo per questo album. Ha me ha fatto venire in mente opere maggiori della musica pop nera del passato...chessò Sly Stone, Gil Scott Heron. Un'opera che avevo sottovalutato ma che ha il pregio (insolito per questi tempi) della completezza. Molto obamiano a suo modo, per quel pochissimo che so di KW

Noemi Cognomi ha detto...

"Molto obamiano a suo modo, per quel pochissimo che so di KW"

ahahahahahah

"Ha me ha fatto venire in mente opere maggiori della musica pop nera del passato...chessò Sly Stone"

hahahahaah

lacrime.

SigurRos82 ha detto...

Riprendo il commento qui sopra...al di là della soggettività del giudizio sul disco in questione, i paragoni con due musicisti immani come Gil Scott-Heron (il cui ultimo disco è, sì, una grande, grandissima cosa) e Sly Stone mi sembrano non solo esagerati ma anche un po' fuorvianti. E, detto in tutta sincerità, mi dispiace enormemente che ciò che della musica 'nera' - di oggi e di ieri - giunge all'attenzione del pubblico 'rock' non sia che la punticina di un iceberg che in profondità nasconde ben altre leccornie. Se proprio dovessi scegliere una pataccata dell'(hip)-pop di questi ultimi anni allora punterei sugli OutKast...;)

SigurRos82 ha detto...

Piccola postilla, scusate il doppio post...dalla recensione di sentireascoltare:

"No more drugs for me, pussy and religion is all I need" (Hell Of A Life)

Gil Scott-Heron, con le sue liriche socialmente e politicamente 'conscious', ma a tratti anche poeticamente personali e dolorose, avrebbe un coccolone ;)

onan ha detto...

Un disco bellissimo di cui pare si senta forte l'idea della rilevanza. E se è frutto dell'hype viva l'hype sempre.
Credo Kanye punti diritto all'impossibile idea di essere un nuovo Michael Jackson. Con il linguaggio politicamente scorretto dell'hip hop e con quell'arroganza così appetibile anche ai ruvidi rockettari.

Noemi Cognomi ha detto...

"Pare si senta forte l'idea della rilevanza"

frase che manca di senso sia grammaticamente che concettualmente....pare eh!

"E se è frutto dell'hype viva l'hype sempre"

l'hype genera "rilevanza"(?) quindi secondo te? mmm non è un pò come dire che il disco più bello di tutti i tempi è quello che ha venduto di più?

"Credo Kanye punti diritto all'impossibile idea di essere un nuovo Michael Jackson"

Diritto sparato proprio :-D

onan ha detto...

Noemi: si dice grammaticalmente non grammaticamente. E un po' a scuola si scrive con l'apostrofo.

Per il resto, contenta tu...

SigurRos82 ha detto...

Vedo che non c'è molto spazio per pareri discordanti (mi riferisco al mio), pazienza ;)

Il suo ad ogni modo non lo trovo un linguaggio 'politicamente scorretto'. Mi sembra semplicemente il lessico medio dell'(hip)-hop d'alta classifica: volgare ma privo di qualsiasi corpus critico alle spalle, provocatorio per il solo fine di attirare l'attenzione e farsi pubblicità.

Se la frase più memorabile del disco è un verso ripreso da Gil Scott-Heron (il frammento finale, Who Will Survive In America, da Small Talk at 125th Corner & Lenox, 1970), allora significa che forse sarebbe opportuno fermarsi un secondo e mettere le cose in prospettiva. IMO ;)

Però non ho capito neanch'io cosa intendi, in questo contesto, per 'rilevanza' O_o

P.S.: questo è, invece, ciò che intendo io per provocatorio e politicamente consapevole (è il testo, appunto, dello spoken word Who Will Survive In America):

http://www.lipwalklyrics.com/lyrics/151932-gilscottheron-comment1.html

Noemi Cognomi ha detto...

Insomma non hai fatto altro che correggere i miei errori grammaticali, di un post scritto in 5 secondi piuttosto che dare una risposta intelligente.

Dicevi a scuola..in effetti a scuola ( ma alle elementari ) potevi trovare delle risposte come: Contenta tu.

Aspetta che passo il commento attraverso un correttore grammaticale!

Scusa se mi permetto leggo da poco questo blog, e probabilmente è scritto da un adolescente o un ragazzino delle medie, se cosi fosse mi scuso in anticipo.

Noe

onan ha detto...

SigurusRos82: politicamente scorretto rispetto al rilevante Michael Jackson.

Consiglio di leggere la recensione 10/10 di Pitchfork (sempre non sia lettura troppo poco indie o alternativa).

E sempre sull'idea di rilevanza cito il commento di ieri dell'indiessimo Emiliano Colasanti sulla sua classifica dell'anno (Stereogram) riguardo questo disco:
"Questo è il disco del 2010. Quello che più di tutti e su più livelli rappresenta il qui e ora. L'oggi.
L'ultimo Kanye West non è un qualcosa semplice da spiegare. Poteva stare più in alto, ma ancora non sono riuscito a farmene un'idea precisa. O meglio: ce l'ho, un'idea, ma vorrei parlarne più lungamente. Certo è che non si può far finta di nulla. Vietato girarsi dall'altra parte."

SigurRos82 ha detto...

Ma guarda, non è questione di essere indie o meno ;) Da amante (relativamente recente ma viscerale) della musica black non potevo non dire la mia. E mi interessa proprio poco il 10/10 di Pitchfork, lo stesso sito che ha dato 7.8 al disco di Lady GaGa (cioè, 7.8 ragazzi! Come si fa a considerarlo credibile??).

Sull'idea di rilevanza: qui ed ora e capacità di rappresentare l'oggi se non ho capito male, giusto? Ed è anche in questo senso che MJ fu rilevante? Ma Kanye West è più politicamente scorretto, rilevante o entrambi? Perchè davvero, fatico a capire. Io mi sforzo di argomentare con 'parole mie', e tu ci citi recensioni su recensioni e basta ;)

ilgmk ha detto...

Cavolo, era un po’ che non entravo e ora trovo addirittura Kanye West col 9?! Complimenti Onan!

Giusto il mio pensiero da due soldi…
A prescindere dal disco, che ammetto di aver ascoltato solo di sfuggita per inesorabile mancanza di tempo (e poi son in pieno trip anni ’70 in questo periodo) e che comunque mi pare interessante (ma non faccio testo, a me son piaciuti anche altri dischi di KW), penso che sia impossibile sollevare paragoni con nomi come Sly o Gil Scott-Heron perché si tratterebbe di confrontare due epoche storiche completamente diverse. Troppo lontane. KW è figlio del suo tempo e in questo è sicuramente “rilevante” per l’epoca che rappresenta (sia nel bene e nel male - sul politicamente scorretto direi che è nella media della produzione mondiale). Non dimentichiamo che si tratta dell’epoca post-post-moderna, dove qualsiasi contenuto ormai deve assumere le fattezze dello slogan facile da digerire. E dove la musica ha smesso da tempo l’utopia di voler influire sulle sorti del mondo, limitandosi a funzionare da termometro asettico dei cambiamenti sociali.

Michael Jackson ha rappresentato il massimo grado di perfezionamento della macchina pop per i primi anni ’80 (in questo sta la sua rilevanza). Probabilmente West sta cercando di rappresentarlo ora.

Se non ci si scrive prima, Buone Feste!
Marco

onan ha detto...

SigurRos82: ti ho citato la recensione di Pitchfork da 10/10 non per il 10/10 (che è rilevante visto che Pichfork è nel contesto in cui ci stiamo muovendo molto rilevante) ma per quello che c'è scritto. Per il modo in cui è spiegato il "parallelismo" di Kanye con Michael Jackson.
Kanye non è più rilevante di Michael Jackson perchè è un contesto storico diverso quindi un raffronto diretto tra le due rilevanze non è neppure possibile. Michael Jackson è stato rilevante su ogni contesto (musicale, sociale, commerciale...). Kanye è sicuramente rilevante. Lady Gagà è indubbio lo sia.
Kanye West è più politicamente scorretto di Michael Jackson, ma questo te lo avevo già scritto.
Io non cito recensioni su recensioni e basta. Mi piace, o mi piacerebbe, la sintesi.

ilgmk: grazie delle tue consolanti e precise considerazioni.
Condivido che i paragoni con i nomi citati da leo non sono musicalmente appropriati, ma danno il senso del richiamo a quel qualcosa di grande a cui questo disco aspira.. Esattamente con quella rilevanza di cui, come dici tu, ci si deve accontentare in un'epoca in cui la musica ha smesso di poter influire sulle sorti del mondo e forse pure degli ascoltatori. Ma che quando almeno tende ad essere rappresentativa del proprio tempo non può lasciare indifferenti.

Buone Feste a te, Marco.

SigurRos82 ha detto...

@ Onan: oh, finalmente ti sei spiegato ;) Un conto è essere sintetici, e un altro criptici ;)

Sul parallelismo e sulle 'rilevanze' KW/MJ: a mio parere sarebbe opportuno attendere almeno una decina d'anni. E poi vedremo dove sarà arrivato il nostro amico. E' facile di parlare di aspirazioni e di 'nuovo pinco pallino' ;)

Sul fatto che il confronto KW/GSH e Sly Stone non regga per motivi di contestualizzazione storico-temporale non sono per nulla d'accordo. Sly Stone forgiò una miscela di rock/funk/soul e r&b che si dimostrò incredibilmente influente (non so se tu abbia mai ascoltato Stand! o There's a riot goin' on, è tutto lì); la proposta di Kanye non mi sembra musicalmente così rivoluzionaria (sebbene, questo è vero, discorsi dotati di prospettiva storica si potranno fare solo tra un po' di tempo). E, francamente, un parallelo con GSH lo trovo ingeneroso nei confronti di quello che è stato (ed è tuttora, droghe e giri malsani permettendo) non solo un grandissimo musicista, ma anche un poeta in grado di parlare a più generazioni, e non solo al 'suo' popolo.

Peccato, in conclusione, che dalla discussione mi sembra che emerga un dato: 'rilevanti' nel proprio tempo sono quegli artisti in grado di sapersi vendere meglio. E la cosa mi rattrista molto.

onan ha detto...

Sì, conosco quei dischi. Avevo già scritto nel commento precedente che i paragoni musicali di Leo non li ritengo musicalmente appropriati. Solo musicalmente però. E, prima che tu me lo chieda,su quale aspetto li ritengo appropriati l'ho pure già scritto.

SigurRos82 ha detto...

Vabbè, allora se ti infastidisco con superflue domande tolgo il disturbo ;)

E, citando allelimo, ti dico: "Viva il P.U.C.!" ;)

gloucester ha detto...

Altrettanto profano di hip-hop (nel mio caso bisogna risalire a It takes a Nation.... dei Public Enemy), trovo quasi inaccettabile che ascoltatori "forti" di musica non riescano nemmeno a condividere il concetto di "rilevanza" riferita ad un disco così eccezionalmente eccellente, esorbitante dai generi,magniloquente nel senso più interessante ed efficace che si possa trovare nella musica pop: si parla di questo?
Complimenti.
marino

onan ha detto...

gloucester: sì, si parla di questo. Grazie.

SigurRos82 ha detto...

@ gloucester: condivido il fatto che non sia monnezza MTVabile, questo sì. Ma il tuo concetto di eccellente eccellenza mi pare molto soggettivo, ancorchè condiviso da altri appassionati. Ti posso assicurare, a tale proposito, che diversi altri 'ascoltatori forti' del genere trovano il giudizio di eccellenza attribuito a questo lavoro come assurdo. Credo proprio che ognuno, per il momento, resterà della propria opinione. E poi sarà compito del passare degli anni constatare se e quanto questo disco verrà ricordato, se sarà risultato influente o meno, se i gusti rimarranno tali o se alcuni pareri cambieranno, etc. :)