14 gennaio 2009

Voto o non voto

Ho letto un po' di recensioni di quello che sarà il disco del 2009: "Merryweather Post Pavillion"

Uncut: 5/5
Pitchfork: 9,6/10
Rumore: 9/10
MusicOMH: 4,5/5
Rolling Stone Italia: 4,5/5
Rolling Stone Usa: 4/5
Mojo: 4/5
Q: 4/5
NME: 8/10
Fard Rock: 8/10

Secondo voi, trattandosi evidentemente di un problema mio con il genere, è corretto, in casi come questi, io mi astenga (cosa che non avevo mai fatto) dall'esprimere un voto? Proprio in era Gelmini.

18 commenti:

occhiobuio ha detto...

Si suggerisce un s.v. accompagnato da giudizio che espliciti le tue idiosincrasie.

Joyello ha detto...

Certo che no! Devi votare e stroncare.
Io la vedo sempre in questo modo: se una cosa mi sembra orrenda e al resto del mondo piace da matti, è evidente che è il resto del mondo a sbagliare! :-)
Vota, vota!
:-)

leo ha detto...

A maggior ragione se non sei d'accordo lo devi scrivere, le differenze sono indispensabili

ale ha detto...

E ci mancherebbe. Non devi ASSOLUTAMENTE astenerti.

Che poi dopo non puoi lamentarti se le cose non cambiano...

PS (visto?! così ora non dovrai più far fatica a scrivere il mio nome)

stu ha detto...

sinceramente anche a me finora non garba molto,ma non è certo un disco da primo ascolto..

ILNomeNonConta ha detto...

Essendo musica e non politica il voto è necessario.

mojospin ha detto...

il voto contraddistingue onanrecods!

onan ha detto...

Vi ringrazio molto del sostegno alle mie idiosincrasie, ma ho deciso farò come suggerito da occhiobuio.
Credo sia corretto dire che una cosa non la si sopporta, ma che non sia credibile valutarla se si è certi di non capirla.
Altrimenti sarebbe come se iniziassi a sparare voti su dischi jazz o di musica classica.

disorder ha detto...

Ma che c'entra, è sempre un disco di musica pop, e gli avrai dedicato senz'altro diversi ascolti. Io sono per il voto, visto che oltretutto contraddistingue questo blog. Ovviamente nel giudizio spiega che non è il tuo genere eccetera: però scusa, oltretutto è un blog (non una rivista in cui ogni recensore ha il suo genere d'elezione), ti sarà capitato di sparare votoni non condivisi con nessuno a dischi per te molto belli (perché vicini al tuo background), no? O anche in quei casi hai dato (o darai in futuro) s.v. perché "troppo il tuo genere"?

Infine, niente mi toglie il pregiudizio che lo status della band (in continua ascesa negli anni, con le benedizioni giuste ecc.) ha influito e limato molto al rialzo diversi di questi giudizi (al di là di quanto sia o meno bello/immediato/fruibile, io gli ho dato un ascolto velocissimo e non so se e quanto approfondirò). Quindi una stroncatura di qualcuno al di fuori di questo giro farebbe se non altro riflettere :)

onan ha detto...

Cazzo Disorder! Questa storia del "S.V. perchè troppo il mio genere" è assolutamente spiazzante. Hai ragione.

Rifletto, tolgo il S.V. e (maledizione) riascolto ancora.

occhiobuio ha detto...

Anche a me sembrano ragionevoli le osservazioni che ti sono state rivolte. Il voto è bello. Il S.V. è giustificato solo in casi eccezzionali. Del tipo: capisco che una cosa ha il suo perchè, ma a me anche se ha il suo perchè (e non perchè gli altri la valutano bene) risulta insopportabile e mi fa cagare.
Qualcosa del genere.

accento svedese ha detto...

Vota più alto che puoi, perchè è un capolavoro.
Altrimenti alle Europee vota fetta, in attesa del Partito d'Azione.

onan ha detto...

occhiobuio: infatti la cosa sarebbe stata assolutamente eccezionale. E le ragioni esattamente quelle. Mi sembra di capire però che si tema possa diventare un pericoloso precedente.
Ho sempre sostenuto che non dare il voto è troppo comodo. E' un modo per avere poi ragione sempre. Dovevo resistere ed ignorare se non sapevo cosa concludere.
Penso l'unico voto che sintetizza "ha sicuramente il suo perchè ma mi fa cagare" sia 5/10.

Anonimo ha detto...

Da Tony,
Ma a nessuno è piaciuto l'album dei Cold War Kids "Loyalty To Loyalty"???? rif. 2008.

leo ha detto...

Sono d'accordo con Disorder riguardo all'hype, dopo averlo ascoltato ho la sensazione di un buon disco ma mi è difficile considerarlo un capolavoro. Credo che su questi giudizi molto alti influenzi il fatto che AC richiamino molto i Beach Boys, che in ambito anglosassone sono una istituzione assoluta che da noi non sembra così esaltata. Penso poi che sia un disco che affascini chi suona (e quindi non noi) per la complessità della composizione che a noi in quanto non musicisti sfugge. Perchè poi vivere in maniera così preoccupata la propria divergenza dalla critica musicale ufficiale?

occhiobuio ha detto...

Comunque secondo me, S.V. è un voto.

leo ha detto...

Non solo SV è un voto, ma forse oltre che un giudizio è anche la descrizione di un rapporto, un rapporto di stallo tra il manufatto e chi lo ascolta. Magari qualcosa di leggermente diverso dall'originario SV che ci capita di leggere nelle pagelle degli inserti sportivi del lunedì, perchè lì il calciatore o è uscito troppo presto o entrato troppo tardi o letteralmente non ha fatto nulla.
Oggi poi mentre in pausa pranzo leggevo il Riformista toh ho trovato proprio un articolo sul fenomeno AC di un certo Pierluigi Pisa. Definendo "Merriweather..." "un'allucinazione sonora più che un album" (you're not alone Onan...) si insisteva sul fatto che Merriweather sia diventato un incredibile fenomeno pop, con vendite sorprendenti della sola versione su vinile, con ingresso diretto in classifica in USA e UK. E' stato allora, nel momento della digestione di una qualche muffa probabilmente lisergica del morlacco che avevo mangiato, che ho avuto una suggestione: ma se Pet Sounds è stata la colonna sonora dell'ottimismo kennedyano, vuoi vedere che forse si sta spingendo Merriweather affinchè sia la colonna sonora dell'ottimismo obamiano???? O è solo la muffa del morlacco?

onan ha detto...

leo: Ero fermo all'edonismo reaganiano, ma credo ci sia una qualche intuizione forte in questo tuo delirio.

Comunque sì, S.V. è un voto. Ho deciso. E' un voto che userò solo in casi eccezionali. Come gli Animal Collective.