31 maggio 2011

Jaky - Long Train Running

Per chi si stesse chiedendo quale senso abbia ormai questo blog.
Il saggio annuale di batteria di Jaky.

Facciamo che per l'anno prossimo tolgo le dita dal microfono dell'iPhone.

20 maggio 2011

Lars, ma non Ulrich

Alcune cose di Lars Von Trier mi sono piaciute, altre, pur cogliendo quasi sempre qualcosa di interessante in mezzo a quel casino, le ho trovate insopportabili.
Penso che il suo delirante cazzeggio nella conferenza stampa dell'altro giorno a Cannes sia coerente. Riconoscibile. Anche nel senso che non è mica così che si è nazi.
Questo mi pare il video dove si coglie meglio.

11 maggio 2011

Fleet Foxes - Helplessness Blues

Al momento, per me, FF sta per Foo Fighters.
Il secondo dei Fleet Foxes, molto più Folk del primo, significherebbe che dovrei mettermi ad ascoltare i Crosby, Stills & Nash. Mai posseduto un album e mi manca proprio la voglia.

6/10

5 maggio 2011

Foo Fighters - Wasting Light

Nonostante la simpatia per il personaggio e per la sua capacità di andare oltre, ho sempre pensato a Dave Grohl come ad un batterista straordinario sprecato in ogni altra situazione e ai Foo Fighters come ad una band con un paio di buone canzoni per album.
Inaspettatamente "Wasting Light", la cui produzione di Butch Vig andrà presa come lezione di genere, si è rivelato il disco più essenzialmente ROCK che mi sia capitato di consumare da moltissimo tempo a questa parte. Tutto e tutti in stato di grazia. Cosa intendo? Ascoltate Rope dal minuto 2:50 a 3:30. Disco dell'anno so far.
9/10

3 maggio 2011

Complottismi

Dieci anni ad aspettare quelli che "Bin Laden non esiste" dicessero: "Bin Laden non è morto".

2 maggio 2011

R.E.M. - Collapse Into Now

Non un capolavoro, un disco di buone vecchie canzoni dei R.E.M. Uberlin pensa a Drive e Blue a E-Bow The Letter, It Happened Today fa rimpiangere non ci sarà un tour in cui cantarla e la splendida Walk It Back soprassedere ai passi falsi minori (tipo Alligator... con Peaches).
7/10

29 aprile 2011

The Strokes - Angles

Pur non essendosi mai ufficialmente sciolti "Angles" è l'album della loro "reunion". Pieno di alti (Undercover of Darkness) e bassi (la riduzione di Fabrizio Moretti al suono di drum machine) questo disco, niente male, ne esprime purtroppo esattamente il sapore.

6/10

26 aprile 2011

Habemus Papam

Se all'uscita "Il Caimano" fu considerato deludente dalla comprensibilità anti-Berlusconiana, con "Habemus Papam", delicatissimo quasi capolavoro, non saranno generosi quelli che si aspettavano un film anticlericale. In realtà ha visto bene "l'Avvenire". Moretti fa molto di peggio che attaccare o criticare. Moretti ignora la fede. Non ce l'ha con la Chiesa semplicemente perchè per lui nulla esiste oltre gli uomini. Ai suoi preti, che piangono, ridono, si disperano, prendono tranquillanti e giocano a pallavolo, non passa mai per la testa di pregare uno Spirito Santo. E' tutto già finito, come su quel balcone vuoto con il prelato che tiene il microfono ricurvo a mezz'asta. Bellissimo.

6 aprile 2011

Slayer + Megadeth - Gran Teatro, Padova 04/04/11

Una magnifica serata di Classic Metal, in cui il comfort di sentirsi attorniati (oltre che da giovani) da così tanti coetanei lascia intendere come l'estremo sia ormai esperienza legata al passato. Almeno quel tipo di estremo fatto da 18 ampli Marshall alla sinistra e 18 alla destra del batterista, che poichè è Dave Lombardo sta sopra ad altri due Marshall giganteschi. L'estetica è, al solito, essenzialmente ineccepibile quanto la compattezza acustica. Gary Holt degli Exodus fa sentire la mancanza solo delle ginocchiere del sostituto Jeff Hanneman (che toltosi l'armatura è stato morso da un ragno velenoso) e i quattro pezzi di "World Painted Blood" reggono l'importanza della scaletta. Megadeth in forma quanto l'anno scorso. Quindi, tra tre mesi giusti: Big 4.

le foto

31 marzo 2011

The Vaccines - What Did You Expect From The Vaccines?

Più che niente mi aspettavo male. E invece il loro indie semplicissimo, quasi insulso, ha il pregio di essere uguale a se stesso anzichè forzatamente '80s. Tre accordi alla Ramones, echi Jesus and Mary Chain o Raveonettes, ritornelli a presa rapida (If You Wanna, Post Break Up Sex) e la paura Glasvegas svanisce.

7/10

28 marzo 2011

Il Cigno Nero

Natalie Portman mi è piaciuta. Meno la psicanalisi "gothic-horror". Tra le metamorfosi epidermiche di Cronenberg e le perversioni di Polanski, il risultato richiama Dario Argento.

17 marzo 2011

Beady Eye - Alcatraz, Milano 16/03/11

Che ve lo dico a fare, non lo so. Sareste in grado di criticare la scelta di far precedere l'inizio del concerto da I Am The Resurrection.
Pazienza. I Beady Eye ieri sera sono stati fantastici. Dall'inizio alla fine. "Different Gear, Still Speeding" senza sfruttare le grandi canzoni che gli Oasis (anni '90) avevano inciso, solo con quel muro che, nelle date migliori, questa band innalzava dietro a Noel. Andy Bell finalmente al suo posto: alla chitarra. Liam sempre davanti. Davanti come non gli riusciva più se non rendendosi quasi ridicolo. Tutto perfetto. La voce, i gesti, la bandiera tricolore sulle spalle omaggio al pubblico che lo ha sempre così inteso. Liam si è tolto un peso, si è liberato. Non sarà per sempre e nessuno glielo augura, ma è stato bellissimo.

15 marzo 2011

The Fighter

Russel, alla regia, combatte tra "The Wrestler" e "Rocky" rischiando talvolta di far vincere quest'ultimo. Ma il film degli attori non protagonisti è coinvolgente. Musica da ring: Led Zeppelin, Stones, Aerosmith, Whitesnake... Belle facce, Melissa Leo e le sue acconciature valgono il biglietto.

9 marzo 2011

Beady Eye - Different Gear, Still Speeding

Titolo ironicamente realista. Bella copertina. Un assalto frontale: Four Letter Word. Rock'n'Roll: c'è Jerry Lee Lewis in Bring the Light, Beatles and Stones sta in piedi sugli Who, The Roller è Instant Karma bellissima (sì!). I soli passi falsi nelle prolisse Wigwan e The Morning Son, difettose nell'echeggiare troppo Noel, dovevano essere sostituite con le extra tracks della versione download: la T-Rexiana Man Of Misery e la cover Sons Of The Stage.
Chi lo avrebbe detto? Anzichè la sciocchezza dell'album solista, Liam ha messo insieme la band che gli Oasis anni '00 non erano potuti essere. Canzoni che Noel, nell'inevitabile reunion, potrebbe trovarsi costretto a suonare.

9/10

5 marzo 2011

Arctic Monkeys - Brick By Brick (preview)

Alla fine, nel 'I wanna rock and roll', sempre fighi.
Ah, a proposito, volevo dire che penso il discusso ultimo video di Vasco sia un'operazione di ribaltamento della "fighezza" di questo.

3 marzo 2011

Radiohead - King Of Limbs

Così zeitgeist nei metodi e nei tempi da rendere rilevante anche una raccolta di outtakes deludenti nella prima metà "glitch", quanto il fastidioso Thom Yorke solista, e buone nella seconda quanto i Radiohead al loro sognante meglio (Codex, Give Up The Ghost).

7/10

28 febbraio 2011

Il Discorso del Re

Coinvolgente, logopedico, emozionante. Lo temevo troppo teatrale e invece solo magnificamente inglese. Visto appena in tempo per sperare si aggiudicasse delle statuette importanti. Prese tutte, anche quelle che giustizia avrebbe voluto di "The Social Network".

23 febbraio 2011

PJ Harvey - Let England Shake

Ho letto da qualche parte che questo album rispetto al tema della guerra rappresenterebbe quello di cui furono capaci Coppola nel cinema e Hemingway in letteratura. Non so, mi pare esagerato. Ma il disco è bellissimo. Così PJ Harvey nella maturità come lo fu negli esordi.
8/10

19 febbraio 2011

Joan As Police Woman - The Deep Field

Troppo magra per Rick Rubin, la vera Adele per adulti.
Superato il nome, il suo si scopre Soul per nulla d'ordinanza.


7/10

9 febbraio 2011

Cani e mignotte

Il mio preferito tra gli sms inviati con il telefono rubato a Sara Tommasi è quello a Paolo Berlusconi: "Se io mi devo kurare, tu piantala con cocaina, cani e mignotte!!!"
Come non chiedersi cosa ci faranno mai i cani in questi festini?

7 febbraio 2011

Anna Calvi - Anna Calvi

Facciamo che aspetto il nuovo di PJ Harvey, vah!
Forse riuscirà a prendermi di più di quello di Adele.



6/10

31 gennaio 2011

Verdena - Rivolta, Marghera (VE) 29/01/11

Razzi, arpie, inferno e fiamme, ma anche qualche problema tecnico nell'esecuzione delle già complicate canzoni del miracolo "Wow". Così tante, e le si vorrebbero tutte, che non si riesce a non pensare al bisogno di un'atmosfera e di uno spazio più intimo. Di un tempo tutto loro per lasciarle dilatare nella propria forma (cori, chitarre acustiche, piano). I Verdena, in un Rivolta stracolmo, mischiano invece tutto (tanto "Requiem") e compattano quella muratura vibrante che pochissimi altri manovali saprebbero erigere così solida ovunque.
In Italia certamente nessuno a questi livelli di popolarità.

27 gennaio 2011

Verdena - WOW

WOW: 27 brani, citando di tutto, si espandono e s'incastrano, senza concept, in un doppio cd per un pelo (82 min).
Un'orgia di elaborata passione per i suoni. Psichedelia non vintage ma sonica. A volte supersonica o con l' Anima Latina di Battisti.
Un disco straniero. Prezioso.

9/10

23 gennaio 2011

Qualunquemente

Mai portare sul grande schermo un personaggio perfetto in televisione. Si sa già tutto e si sa anche questo.
Qualunquemente, visto l'attore, si sarebbe potuto sperare in un film migliore, anche per quelli che cercano Berlusconi.

White Lies - Ritual

Roba da far sembrare gli Interpol una band "goth".
Più stucchevoli dei Killers.
Ridicoli ed irresponsabili della propria nazionalità (inglese).

3/10

20 gennaio 2011

17 gennaio 2011

La Versione di Barney

E' vero che il film, a parte il padre perfetto Dustin Hoffman, sta tutto sulle spalle dello straordinario Paul Giamatti. Ma questa è, appunto, la versione di Barney. E Barney più Panofsky di così non lo avremmo mai potuto immaginare.
Divertentissimo e straziante.

10 gennaio 2011

Altro che ritorno del vinile (parte seconda)

Avrete letto che HMV, l'ultima catena sopravvissuta in UK dopo la chiusura di Virgin e Tower Records, ha annunciato che nel 2011 abbasserà la saracinesca a 60 dei suoi negozi.
Il giorno in cui anche il Megastore di Oxford Street diventerà qualcos'altro, pure a Londra per la musica rimarranno solo gli "antiquari" di Berwick Street e Rough Trade. Forse. Visto che la vita degli indipendenti potrebbe diventare davvero impossibile in assenza delle "majors".
La parte prima.

9 gennaio 2011

Hereafter

Non faccio parte di quelli per cui Eastwood non ha mai sbagliato un colpo. Stavolta però il suo centro è pieno. Pienissimo. Per una delle scene catastrofiche più angoscianti mai viste al cinema. Per la bellezza delle tre storie. Per la delicatezza con cui parla dell'anima e non del paranormale. Per la voglia di vita che lascia nello spettatore.