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27 ottobre 2011

Noel Gallagher's High Flying Birds

122.000 copie vendute in una settimana, come se internet non fosse mai esistito. La prova della "Retromania" di Simon Reynolds. D'altra parte, se gli Oasis (ultimi generazionali in termini di popolarità) già all'epoca venivano considerati dei contemporanei del passato, figurarsi il dad-rocker in persona: Noel Gallagher. E ora, proprio per questo, quella generazione non può che comperare il suo disco nello stesso retro-style che si deve a chi retro-rappresenta ciò che si è amato e posseduto. Coloro che cercano qualcosa di diverso, o peggio ancora di nuovo, si rivolgano dove già si rivolgevano prima. Qui, per noi nostalgici, la cosa "vive".
Com'è? Molto solista, ritmicamente ripetitivo, ben arrangiato, piacevolissimo e con quel tocco unico per la melodia memorabile che gli ritorna in If I Had A Gun.

8/10

5 agosto 2011

Arctic Monkeys - Suck It And See

Copertina presuntuosa non trattandosi nè di un capolavoro nè di una raccolta di b-sides. Per una buona metà l'idea che si sono messi in testa stavolta è quella del Morrissey solista (parlo di struttura non di intonazione). Meglio che quella di Richard Hawley, ma l'excursus sulle molteplici forme di melodia britanniche Alex Turner dovrebbe tenerla per le sue collaborazioni esterne, gli Arctics sono le chitarre fumanti (Brick By Brick, Don't Sit Down 'Cause I've Moved Your Chair) che tanto non piacciono ai loro detrattori.

7/10

11 maggio 2011

Fleet Foxes - Helplessness Blues

Al momento, per me, FF sta per Foo Fighters.
Il secondo dei Fleet Foxes, molto più Folk del primo, significherebbe che dovrei mettermi ad ascoltare i Crosby, Stills & Nash. Mai posseduto un album e mi manca proprio la voglia.

6/10

5 maggio 2011

Foo Fighters - Wasting Light

Nonostante la simpatia per il personaggio e per la sua capacità di andare oltre, ho sempre pensato a Dave Grohl come ad un batterista straordinario sprecato in ogni altra situazione e ai Foo Fighters come ad una band con un paio di buone canzoni per album.
Inaspettatamente "Wasting Light", la cui produzione di Butch Vig andrà presa come lezione di genere, si è rivelato il disco più essenzialmente ROCK che mi sia capitato di consumare da moltissimo tempo a questa parte. Tutto e tutti in stato di grazia. Cosa intendo? Ascoltate Rope dal minuto 2:50 a 3:30. Disco dell'anno so far.
9/10

2 maggio 2011

R.E.M. - Collapse Into Now

Non un capolavoro, un disco di buone vecchie canzoni dei R.E.M. Uberlin pensa a Drive e Blue a E-Bow The Letter, It Happened Today fa rimpiangere non ci sarà un tour in cui cantarla e la splendida Walk It Back soprassedere ai passi falsi minori (tipo Alligator... con Peaches).
7/10

29 aprile 2011

The Strokes - Angles

Pur non essendosi mai ufficialmente sciolti "Angles" è l'album della loro "reunion". Pieno di alti (Undercover of Darkness) e bassi (la riduzione di Fabrizio Moretti al suono di drum machine) questo disco, niente male, ne esprime purtroppo esattamente il sapore.

6/10

31 marzo 2011

The Vaccines - What Did You Expect From The Vaccines?

Più che niente mi aspettavo male. E invece il loro indie semplicissimo, quasi insulso, ha il pregio di essere uguale a se stesso anzichè forzatamente '80s. Tre accordi alla Ramones, echi Jesus and Mary Chain o Raveonettes, ritornelli a presa rapida (If You Wanna, Post Break Up Sex) e la paura Glasvegas svanisce.

7/10

9 marzo 2011

Beady Eye - Different Gear, Still Speeding

Titolo ironicamente realista. Bella copertina. Un assalto frontale: Four Letter Word. Rock'n'Roll: c'è Jerry Lee Lewis in Bring the Light, Beatles and Stones sta in piedi sugli Who, The Roller è Instant Karma bellissima (sì!). I soli passi falsi nelle prolisse Wigwan e The Morning Son, difettose nell'echeggiare troppo Noel, dovevano essere sostituite con le extra tracks della versione download: la T-Rexiana Man Of Misery e la cover Sons Of The Stage.
Chi lo avrebbe detto? Anzichè la sciocchezza dell'album solista, Liam ha messo insieme la band che gli Oasis anni '00 non erano potuti essere. Canzoni che Noel, nell'inevitabile reunion, potrebbe trovarsi costretto a suonare.

9/10

3 marzo 2011

Radiohead - King Of Limbs

Così zeitgeist nei metodi e nei tempi da rendere rilevante anche una raccolta di outtakes deludenti nella prima metà "glitch", quanto il fastidioso Thom Yorke solista, e buone nella seconda quanto i Radiohead al loro sognante meglio (Codex, Give Up The Ghost).

7/10

23 febbraio 2011

PJ Harvey - Let England Shake

Ho letto da qualche parte che questo album rispetto al tema della guerra rappresenterebbe quello di cui furono capaci Coppola nel cinema e Hemingway in letteratura. Non so, mi pare esagerato. Ma il disco è bellissimo. Così PJ Harvey nella maturità come lo fu negli esordi.
8/10

19 febbraio 2011

Joan As Police Woman - The Deep Field

Troppo magra per Rick Rubin, la vera Adele per adulti.
Superato il nome, il suo si scopre Soul per nulla d'ordinanza.


7/10

7 febbraio 2011

Anna Calvi - Anna Calvi

Facciamo che aspetto il nuovo di PJ Harvey, vah!
Forse riuscirà a prendermi di più di quello di Adele.



6/10

27 gennaio 2011

Verdena - WOW

WOW: 27 brani, citando di tutto, si espandono e s'incastrano, senza concept, in un doppio cd per un pelo (82 min).
Un'orgia di elaborata passione per i suoni. Psichedelia non vintage ma sonica. A volte supersonica o con l' Anima Latina di Battisti.
Un disco straniero. Prezioso.

9/10

23 gennaio 2011

White Lies - Ritual

Roba da far sembrare gli Interpol una band "goth".
Più stucchevoli dei Killers.
Ridicoli ed irresponsabili della propria nazionalità (inglese).

3/10