Visualizzazione post con etichetta recensioni 2010. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta recensioni 2010. Mostra tutti i post

20 dicembre 2010

Kanye West - My Beautiful Dark Twisted Fantasy

Cinque classifiche di fine anno americane pubblicate. Su tutte indistintamente, da Rolling Stone a Pitchfork, questo disco al primo posto. Vien da sè che uno si sforza di ascoltarlo, di cercare di sentire se vi trova qualcosa anche quando l'hip-hop non è nelle sue corde.
E oltre alla produzione affascinante, ai dettagli, al gusto trasversale trova qualcosa che assomiglia molto più al "Rock" che in decine di dischi che senza speranza vorrebbero esserlo.
Colossale e musicalmente appagante, per un profano di genere, al modo in cui lo fu solo il "Grey Album" di Danger Mouse con Jay-Z.

9/10

Meno male che esistono le classifiche e che su un blog la propria la si può modificare fino a tempo quasi scaduto.

16 novembre 2010

Le Luci Della Centrale Elettrica - Per Ora Noi La Chiameremo Felicità

E' uguale al primo, sì. Quello che doveva essere: aggiustato. Riarrangiato con suoni più musicali, gli slogan diventati canzoni e Rino Gaetano scomparso anche per chi voleva sentirlo a tutti a costi.
Bello quanto la copertina.
Ora che i Daniele Silvestri, i Cristiano De Andrè, i Ligabue sono passati, dopo i probabili Jovanotti vorrei vedere lui a "Vieni via con me". L'effetto Luci non sarebbe male.

9/10

24 ottobre 2010

Interpol - Interpol

Ritorno al buio dopo parentesi zoologica e cambio di bassista. Non vedo dove stia tutta la delusione.
E' un disco degli Interpol. Nulla di che.



5/10

21 ottobre 2010

Kings Of Leon - Come Around Sundown

Un disco così gli U2 non l'hanno mai fatto.
Più scialbi gli arpeggetti intorno ai quali sono arrangiati gli album più irrefrenabile il loro pianificato successo. Una delle band che meglio rappresentano lo stato e la presa di questa musica. Quale musica?

4/10

20 ottobre 2010

Klaxons - Surfing The Void

A sto punto, fatica per fatica, peccato non aver potuto sentire ciò che la casa discografica si era rifiutata di pubblicare prima di costringerli a tornare in studio. Divertente pensare potesse esistere un'accozzaglia peggiore di questa.

3/10

18 ottobre 2010

The Drums - The Drums

Non li si metta sullo stesso carrozzone degli XX, perchè non starebbero neppure sulla carrozzina dei The Horrors.
Così New Wave che se fossero stati degli anni '80 non se li ricorderebbe nessuno.

4/10

14 ottobre 2010

Black Mountain - Wilderness Heart

Fossero stati degli anni '70 li ricorderemmo. Led Zeppelin (The Hair Song), Black Sabbath (Let Spirit Ride), Pink Floyd (Buried By The Blues) mica lo facevano con una seconda voce femminile alla Stevie Nicks. Meno progressivo e più diretto del precedente. Splendidamente hard.
8/10

12 ottobre 2010

Neil Young - Le Noise

Solo la voce di Neil e il rumore della sua elettrica sotto i delicati controlli di Daniel Lanois. Niente altro.
Un rumore più ammaliante al volume soffuso della notte che al "play it loud" del giorno.
Si scopre piano: bellissimo.


8/10

1 ottobre 2010

The Sword - Warp Riders

Ho letto che i quattro texani vengono considerati degli hipsters dal Metal. Benvengano, perchè questo è il miglior disco Heavy Metal io abbia sentito da moltissimo tempo. Dei Mastodon snelli (stesso produttore) senza quella fastidiosa voce. Space Metal dalle basi light-stoner: Thin Lizzy (Night City), ZZ Top (Lawless Land) e la struttura veri Maiden con le thrash-accelerazioni di "Garage Days" (Astrae's Dream).
Tutto l'headbanging impossibile con "The Final Frontier".
Fantascientifico.

9/10

15 settembre 2010

Iron Maiden - The Final Frontier

E meno male che c'è mio figlio Jacopo. Comunicatogli il mio entusiasmo per il primo buon disco dgli Iron Maiden dai tempi di "Seventh Son Of A Seventh Son" (1988), dopo l'ascolto mi ha risposto: "Sì, è vero, ma è solo pochissimo meglio di tutta la robaccia che hanno prodotto negli ultimi 20 anni. Lo stile è quello e Bruce Dickinson è diventato insopportabile."
Ecco. El Dorado suona Maiden classico, ma non si evolve. The Alchimist è buona. Il resto è prolisso fuori misura tanto per fare.

6/10

9 settembre 2010

Arcade Fire - Suburbs

Privato degli eccessivi barocchismi di "Funeral" e aggiustata l'inaudibile acustica da navata di "Neon Bible", "Suburbs" è il disco degli Arcade Fire con le canzoni.
Il più bello, quello che li consacrerà.
Lo ha già detto qualcun'altro, ma è il loro "Automatic For The People". Suburban War, Deep Blue, Used To Wait, Sprawl I..., brani straordinari di un album glorioso. Abbia l'ensemble di Montreal il coraggio di proporlo dal vivo nella sua interezza, senza mischiarlo ai singhiozzi delle precedenti produzioni. Lo faccia subito, nel tour invernale, e non nel ventennale della sua pubblicazione. E tra vent'anni ci sarà qualcosa da ricordare.
10/10

30 agosto 2010

Hole - Nobody's Daughter

Sono passati più di 6 mesi dall'ultima volta che su questo blog avete letto una considerazione su un disco. Un periodo difficile non soltanto per la musica, ma da dove volete provi a ricominciare se non da un album di cui nel frattempo hanno detto peste e corna tutti?
Non sono le Hole (c'è solo Courtney della formazione che fu) eppure suona proprio come l'incrocio tra "Live Through This" e "Celebrity Skin" senza nulla spartire con il disastro solista "America's Sweetheart". Bello dall'inizio alla fine, prodotto come si producevano i dischi Rock da ascoltare in automobile (Pacific Coast Highway) e suonare davanti allo specchio (Skinny Little Bitch). In Honey alla chitarra sembra esserci Noel Gallagher e quel facilissimo 'people like you fuck people like me' (Samantha) è esattamente ciò che si è aspettato per 12 anni. Il problema dev'essere che intanto qualcuno è cresciuto. Qualcuno no.

8/10

24 febbraio 2010

Midlake - The Courage Of Others

No, fortunatamente non è il nuovo disco dei Sunn O))).
Al contrario tutti lì a parlarne come di folk, folk, folk. E io che il folk non l'ho mai potuto sopportare a chiedermi come mai ne sia così conquistato.
Probabilmente perchè quello che c'è qui dentro non è folk, ma electric-soul folk.

8/10

19 gennaio 2010

Delphic - Acolyte

Con i Klaxons incapaci di proporre il seguito al loro debutto prima del 2013, i tre di Manchester tentano di colmare il vuoto (Doubt, Halcyon). Non accontentandosi però provano a spingersi oltre, mostrando la capacità di toccare un po' tutta la "dance rock" inglese degli ultimi 20 anni: Orbital (Halcyon), New Order (Submission), Underworld (This Momentary), Chemical Brothers seconda fase (Acolyte). Ne risulta un compitino diligentemente ben svolto, pieno di piacevoli spunti da spot pubblicitari, ma privo di qualsiasi carattere.

6/10

13 gennaio 2010

Vampire Weekend - Contra

Bene. Cominciamo proprio bene.
Se l'entusiastica accoglienza riservata a questo secondo disco dei newyorkesi indicasse le traccia della bella musica del decennio sarei a posto.
Datemi un calmante.
Più che un weekend da vampiri, 36 minuti d'inferno per me.

5/10